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“Wir sind das Volk” un gioco di carte che ricorda la caduta del muro di Berlino

Tempo di lettura: 2 minuti

da: organizzatori

In occasione dell’anniversario – 9 novembre – dell’abbattimento del simbolo della cortina di ferro, gli organizzatori di Play, il più grande Festival del Gioco italiano, ricordano che tra i temi conduttori dell’ottava edizione ci sarà la Guerra Fredda

26 anni fa, il 9 novembre del 1989 cadeva il Muro di Berlino, linea di confine europea tra la zona d’influenza statunitense e quella sovietica, costruito durante la Guerra Fredda. Una data storica che ha inciso sulle vicende geopolitiche determinando cambiamenti epocali, ma anche effetti collaterali più marginali ma decisamente curiosi, come la creazione di un gioco da tavolo di grande successo che racconta le vicende della capitale tedesca dalla costruzione del muro alla sua caduta. Il suo autore, Richard Shako, ha ideato “Wir sind das Volk” gioco di carte pluripremiato che consente ai due giocatori d’indossare rispettivamente i panni della Berlino est e dell’ovest. L’obiettivo è far emergere i pregi del proprio sistema politico ed economico, nascondendone i difetti. Economia e politica s’intrecciano in una sfida che fa rivivere sul tavolo le vicende della Berlino divisa.
A raccontare questa curiosità sono gli organizzatori di Play Festival del Gioco, la più grande manifestazione italiana dedicata al gioco da tavolo in programma a Modena nel primo fine settimana di aprile 2016 a ModenaFiere. “Per l’ottava edizione, accanto agli appuntamenti tradizionali, abbiamo deciso di confermare la nostra attenzione per temi storico-culturali. E così dopo avere concentrato l’attenzione sulla Resistenza abbiamo scelto di approfondire, sempre attraverso il gioco, il tema della Guerra Fredda e più in generale di “Muri, Frontiere, Migrazioni.”
Un’abitudine non rara quella di dedicare a eventi che hanno segnato la storia, giochi da tavolo. Tra i più famosi, e giocati, “Path of Glory”, che ripercorre le vicende della prima guerra mondiale; “Twilight Struggle”, che parla della guerra fredda; ci sono poi le numerose rivisitazioni della battaglia di Waterloo ma anche giochi che trattano di eventi non bellici come la conquista della luna, la lotta Nixon-Kennedy del 1960, la ricostruzione di Londra dopo l’incendio del 1900 o la bolla speculativa del mercato dei tulipani del 1637.

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