di Maria Luigia Giusto

Infaticabili. Lavorano giorno e notte. Si svegliano ai primi sentori luminosi e azionano subito gli apparati per captare quell’energia vitale. Tirano su con funi radificate l’acqua dai pozzi sotterranei, la dirigono ordinatamente lungo il sistema verticale di vasi e dighe modellato nel corso delle stagioni. Nei laboratori fogliari miscelano sostanze in provette verdi fino a ottenere il prezioso prodotto. Non buttano niente. Tutto é diligentemente stipato in magazzini di legno: servirà per i tempi di gelo. Con picconi biologici scavano la terra amica, si addentrano nel suo profondo, si aggrappano alla sua veste bruna con le dita più lunghe: lei è la madre che nutrirà i loro figli. Attendono il tepore, fiduciose nella promessa ancestrale che è mantenuta ad ogni primavera. Ed intanto si preparano.

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