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XVesima Giornata del Medico

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da: Ufficio Stampa&Comunicazione di Camilla Ghedini

«Curare il risparmio è fondamentale, ma non dobbiamo risparmiare sulle cure. I concetti di libertà, autonomia, indipendenza, strettamente connessi a quello di responsabilità, non possono essere messi all’angolo in nome di sacrifici economici». Così ieri (sabato), Bruno di Lascio, Presidente Ordine dei Medici di Ferrara, ha aperto la XVesima edizione della Giornata del Medico. Parole, le sue, che hanno provocato il plauso di una Sala San Francesco gremita di colleghi giovani e meno giovani decisi a difendere l’etica della professione in tempi di continui ‘tagli’ . La benemerenza intitolata a Carlo Urbani, il primo medico a classificare la Sars, che lui stesso contrasse e di cui morì a Bangkok, nel 2003, è stata assegnata all’Unità di Isolamento Aeromedico dell’Aeronautica Militare «per il grande impegno e l’elevata qualificazione professionale dimostrata dal Personale dell’Unità durante la recente epidemia da virus Ebola. Emergenza durante la quale – la motivazione testuale – , con specifico riferimento al trasporto di due pazienti italiani, sono stati utilizzati specifici sistemi di bio contenimento». «Siamo molto onorati di questo importante riconoscimento – le parole di Settimo Caputo, Generale di Squadra Aerea presente in rappresentanza dello Stato Maggiore -. Anche noi siamo guidati da una grandissima passione». E’ stato poi il Tenente Colonnello Marco Mastilla, medico specializzato in malattie infettive, operativo al servizio sanitario del comando logistico dell’Aeronautica Militare di Roma, a spiegare con l’ausilio di immagini il lavoro compiuto. Luigi Grassi, professore ordinario di Psichiatria, direttore del Dipartimento di Scienze Biomediche e chirurgo specialistiche dell’Università di Ferrara, nonché neo Presidente della Società Italiana di Psichiatria di Consultazione, ha annunciato il percorso di psiconcologia intitolato a Francesco Tomasi, scomparso lo scorso anno, che sarà a regime nel 2016. «Quella lasciata da Francesco è una memoria non solo di parole ma di fatti. Per questo, grazie all’aiuto dell’Ordine e dell’associazione nata dopo la sua scomparsa, vogliamo dare vita a un progetto di lungo respiro, che vada oltre la commemorazione». Premio Barioni – 20 mila euro complessivi – per Laura Alban, Ciro Andolfi e Valentina Candotto, ricercatori under 35 che hanno lavorato a progetti originali, fattibili, trasferibili nel tessuto sanitario ferrarese.

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