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Zappaterra: “Aumentano i fondi regionali per la non autosufficienza, per disabili e anziani”

Tempo di lettura: 3 minuti

Da: PD Emilia-Romagna

Zappaterra: “Aumentano i fondi regionali per la non autosufficienza, per disabili e anziani. Per il 2016 arrivano circa 37 milioni e mezzo”
La consigliera regionale del Pd Marcella Zappaterra esprime soddisfazione per la delibera approdata in seduta oggi per la richiesta di parere da parte della Commissione Politiche per la Salute

Aumentano le risorse regionali per disabili, anche gravissimi, e anziani nella regione e nel ferrarese. Esprime soddisfazione la consigliera regionale del Pd Marcella Zappaterra che commenta il voto favorevole espresso oggi in Commissione Politiche per la Salute e che assegnerà un totale di 436 milioni di euro per i residenti ultra 75enni, per le disabilità e le gravissime disabilità.

“L’Emilia Romagna è la regione che stanzia maggiori risorse sul fondo per la non autosufficienza (in passato addirittura compensando i tagli del fondo nazionale) dimostrando concretamente la sensibilità verso i problemi delle persone più deboli. Si tratta di un fondo importante per finanziare i servizi socio-sanitari rivolti alle persone in condizioni di non autosufficienza e a coloro che se ne prendono cura – spiega la consigliera del Pd Zappaterra – e probabilmente in pochi avrebbero scommesso sul fatto in questo contesto di difficoltà per i bilanci il fondo sarebbe addirittura aumentato. Per l’Usl di Ferrara infatti, rispetto all’anno precedente le risorse sono in aumento: sono previsti 27.710.044 euro per la popolazione anziana ultra 75enne, 1.056.515 euro per le disabilità gravissime, 8.012.346 euro per la Rete disabili e ulteriori quote aggiuntive per gestioni particolari, strutture di piccole dimensioni, ecc.. per circa 653.3778 euro”.

“Per Ferrara quindi arriveranno nel 2016 circa 37.432.286 euro – continua Zappaterra -. Il Fondo, per mole di risorse impiegate, rete di servizi messi in campo, professionalità coinvolte ed esperienze acquisite, costituisce probabilmente un caso unico in Italia. Quello che però rende l’esperienza dell’Emilia-Romagna un caso unico in Italia non è solo l’impegno economico che ha caratterizzato il Fondo negli anni passati, ma anche e soprattutto la rete dei servizi messa in campo per rispondere alle diverse tipologie dei bisogni con l’obiettivo prioritario, laddove possibile, di tenere l’anziano e la persona disabile, non autosufficienti o a rischio di non autosufficienza, al proprio domicilio”. “La rete, presente sul territorio ferrarese in modo capillare, su cui si sono basati gli interventi è composta per così dire da una rete classica di strutture residenziali e semiresidenziali per anziani e disabili sia dai servizi per l’assistenza domiciliare compreso l’assegno di cura per entrambe le tipologie di beneficiari. Una rete che possiamo definire ‘storica’ che si è andata consolidando negli anni ampliandone i beneficiari per rispondere alla necessità di interventi socio-sanitari complessi e continuativi. Su questa rete si è poi innestata una rete di servizi innovativi, a più bassa soglia di intervento, a supporto delle famiglie per ridurre il carico assistenziale a domicilio”.

“Intendiamo puntare a mettere al centro la persona e i suoi bisogni”, conclude Zappaterra.

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