Giorno: 11 Marzo 2014

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Rifiuti, qualche principio (e qualche limite)

Ora c’è una strategia ambientale fino al 2020. E’utile leggerla e farne delle valutazioni. Come sempre una ottima analisi, anche se ci si aspettava una maggiore programmazione operativa orientata al risultato.
La Regione Emilia-Romagna ha adottato il Piano Rifiuti ed è accessibile online [leggi]Certo forse non siamo più il modello e l’esempio che in passato ci veniva assegnato. Si avverte il bisogno di una regolazione efficace e determinata che conduca nel tempo alle decisioni verso gli obiettivi ben individuati. La preoccupazione è che, come spesso accade, poi faremo degli altri rapporti di analisi che giustificheranno gli scostamenti del “non raggiunto”.
In una sintesi, a mio avviso, alcuni principi fondamentali, che di seguito indico, hanno bisogno di una grande determinazione operativa che individui le modalità e le responsabilità di una governance pubblica attenta e forte.

La riforma, nelle modalità di gestione dei rifiuti, deve porre al centro delle priorità la prevenzione e la riduzione della produzione dei rifiuti, prima ancora del riutilizzo, riciclaggio e recupero energetico come peraltro già previsto dalle Direttive comunitarie. Si deve però dire cosa, come e quando farla. Si tratta di una impostazione a forte valenza di politica economica in quanto prima di decidere “come trattare i rifiuti” cerca di impostare un comportamento sostenibile nelle scelte di produzione, uso e consumo delle merci.
La politica del rifiuto è quindi ancor prima “politica del prodotto”, e dunque antepone alle questioni giuridiche delle impostazioni metodologiche rivolte verso strumenti e processi di tipo industriale. E’ necessario sviluppare una forte cultura del riciclo e favorire un processo di crescita qualitativa. Per allineare l’Italia, nella gestione dei rifiuti, alla linea di politica ambientale dettata dalla UE e peraltro già affermatasi in taluni Paesi comunitari bisogna invertire il processo in corso, ed occorre procedere tempestivamente ad un ribaltamento di una situazione da tempo critica e indecisa nelle sue scelte. Per fare questo occorrono non singoli provvedimenti, ma interventi organici non dettati dall’emergenza, in armonia con le direttive comunitarie. Per realizzare una concreta politica ambientale di “sistema” si ritiene che i principali obiettivi concreti da perseguire potranno essere i seguenti:

1* principio di prossimità (ambiti territoriali ottimali)
2* principio di chi inquina paga (responsabilità economica)
3* principio delle priorità (4R) (riduzione dei volumi, riuso, riciclo e recupero)
4* dalla crisi dei rifiuti (emergenza ) alla politica ambientale (piani)
5* consapevolezza sociale, sensibilità ambientale, cultura dei servizi pubblici
6* le potenzialità del riciclaggio e gli obiettivi per gli imballaggi
7* obiettivi materiali (immesso/riciclo)
8* analisi limiti di convenienza coerenti con modalità operative (Lca)
9* crescente attenzione ai risultati finali, non alle modalità operative
10* la minimizzazione alla fonte
11* l’espansione del riuso e riciclo ambientalmente compatibile dei rifiuti
12* la promozione di smaltimento e trattamento ambientalmente compatibili
13* ma soprattutto una governance “forte” con controllo sul sistema dei rifiuti.

Molti di questi principi sono condivisi, ma non programmati e forse non perseguiti con la necessaria determinazione. Almeno così mi sembra.

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Toyota investe nello stabilimento Lte di Ostellato

da: ufficio stampa giunta regionale Emilia-Romagna

L’assessore Bianchi: “Avere puntato massicciamente sulla scuola e sulla formazione restituisce buoni frutti sul fronte dell’occupazione”

Bologna – “La Regione Emilia-Romagna ha attivato una misura che consente a tutte le aziende che intendono investire per creare nuova e migliore occupazione sul territorio regionale di accedere ai finanziamenti per strutturare percorsi formativi necessari ad adeguare le competenze del nuovo personale. A questo dispositivo l’azienda Lte, che fa parte del gruppo Toyota Industry, ha già aderito attraverso l’ente di formazione accreditato Centoform, proponendo un progetto formativo che permetterà di rendere disponibili all’impresa le risorse necessarie”. Così ha spiegato questa mattina l’assessore regionale alla Formazione e al Lavoro Patrizio Bianchi, intervenendo alla presentazione del progetto presso la sede di Lte (Lift Truck Equipment spa) a Ostellato, in provincia di Ferrara. Il piano presentato da Lte prevede un centinaio di nuove assunzioni e un investimento da parte della Regione di oltre 200 mila euro di risorse del Fondo Sociale Europeo.

“Nel rapporto con Toyota – ha aggiunto Bianchi – ancora una volta si è dimostrato in primo luogo che importanti aziende multinazionali apprezzano una filiera istituzionale unita nella capacità di valorizzare le persone, ma anche che l’aver investito massicciamente sulla scuola e sulla formazione restituisce in modo significativo sul fronte occupazionale”

Comune di Ferrara, tutti i comunicati dell’ 11 marzo

da: ufficio stampa Comune di Ferrara

La newsletter dell’11 marzo 2014
CIRCOSCRIZIONE 1 – Giovedì 13 marzo alle 19.30 in via Capo delle Volte
Illustrazione del POC e dell’illuminazione pubblica di piazza Trento Trieste
11-03-2014

Giovedì 13 marzo alle 19.30, nel corso della seduta del Consiglio della Circoscrizione 1, l’assessora all’Urbanistica Roberta Fusari interverrà per illustrare il Piano Operativo Comunale (POC) e affrontare il tema riguardante l’illuminazione pubblica di Piazza Trento Trieste. La seduta del Consiglio Circoscrizionale si terrà nella sede di via Capo delle Volte 4/D.

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BIBLIOTECA ARIOSTEA – Incontro con Eleonora Belletti mercoledì 12 marzo alle 17 nel Teatro Anatomico
Tra medicina ed eresia: la rivoluzione scientifica di Andrea Vesalio
11-03-2014

Sarà il Teatro Anatomico della biblioteca Ariostea a ospitare, mercoledì 12 marzo alle 17, l’approfondimento a cura di Eleonora Belletti sulla figura di Andrea Vesalio e sulla rivoluzione scientifica prodotta dal suo trattato “De Humani Corporis Fabrica”.
A causa della limitata capienza del Teatro Anatomico, l’accesso all’incontro, promosso dall’Associazione Lauretana di Ferrara, sarà consentito fino all’esaurimento dei 30 posti disponibili.

LA SCHEDA a cura degli organizzatori
Il trattato “De Humani Corporis Fabrica” di Andrea Vesalio è una pietra miliare nella medicina, nella tipografia e nella storia della scienza. Nel campo della medicina e dell’anatomia per la prima volta vengono coraggiosamente smentiti i dogmi dell’autorità galenica e reimpostate le lezioni anatomiche. Da questo momento, seguendo il nuovo metodo di insegnamento messo in atto dall’autore, la dissezione verrà praticata dallo scienziato anatomista e non più dai comuni barbieri, privi di qualsiasi conoscenza in campo medico.
In campo tipografico, dopo poco più di 80 anni dall’invenzione della stampa a caratteri mobili, questo libro di oltre 600 pagine stampato ‘in folio’ dimostra chiaramente l’abilità tecnica e la maestria raggiunta dal tipografo. Le illustrazioni, il frontespizio della ‘Fabrica’ e le xilografie (a piena pagina e piccole), costituiscono la più famosa serie di tavole anatomiche mai pubblicate. Il trattato anatomico è infine e soprattutto un punto di rottura della storia della scienza, annoverato tra i capolavori che segnano il passaggio dall’epoca medievale, improntata alle verità indiscutibili imposte dalla filosofia Scolastica, al Rinascimento.

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BIBLIOTECA RODARI – Pomeriggio di letture giovedì 13 marzo alle 17
‘In viaggio’ con le narrazioni animate per bambini dai 3 ai 7 anni
11-03-2014

Sarà la storia de ‘Il viaggio della piccola nonna’ scritta da Pascale Chenel ad aprire, giovedì 13 marzo alle 17, alla biblioteca comunale Rodari, il pomeriggio di narrazioni animate per bambini dai 3 ai 7 anni. L’appuntamento proseguirà poi con le avventure di ‘Olga’ scritte da Laurence Bourguignon e con il racconto dal titolo ‘Avete visto mia sorella’ di Mathew Price.
L’incontro rientra nel ciclo di narrazioni per i più piccoli in programma ogni giovedì pomeriggio nella sala Piccoli della biblioteca comunale di viale Krasnodar 102, che questo mese ha come tema ‘in viaggio’.

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DARWIN DAY 2014 – Conferenza giovedì 13 marzo alle 21 in via De Pisis. Alle 16 proiezione gratuita
‘Uno, nessuno e centomila. Superorganismi e animali eusociali: due teorie a confronto’
11-03-2014

Sarà dedicata all’evoluzione della teoria dell’eusocialità la conferenza in programma giovedì 13 marzo alle 21 al Museo civico di Storia naturale. L’incontro, inserito nel programma delle iniziative ferraresi per il Darwin Day 2014 promosse dalla stesso Museo di via De Pisis e dall’Università di Ferrara, sarà a cura di Augusto Foà dell’Università di Ferrara.

L’incontro sarà anticipato alle 16, nella stessa sala conferenze del Museo, dalla proiezione del film ‘Il grande viaggio di Charles Darwin’ diretto da A. Schuler e K. von Flotow, che, in occasione delle iniziative del Darwin Day 2014, sarà riproposta ogni giovedì fino al 20 marzo, sempre alle 16.

Entrambi gli appuntamenti sono aperti gratuitamente alla partecipazione di tutti gli interessati.

LE SCHEDE a cura degli organizzatori:

Conferenza:

‘Uno, nessuno e centomila. Superorganismi e animali eusociali: due teorie a confronto’

con

Giovedì 13 marzo, ore 21- Museo di Storia naturale (via De Pisis 21)

L’eusocialità, in base alla quale alcuni individui riducono il proprio potenziale riproduttivo e collaborano all’allevamento della prole altrui rappresenta una delle forme più evolute di organizzazione sociale su cui si fonda il ruolo ecologicamente dominante degli insetti sociali e della specie umana. Durante gli ultimi quarant’anni, la teoria della “selezione di parentela” proposta da W.D. Hamilton, basata sul concetto della fitness complessiva ha fornito la proposta teorica più importante per spiegare l’evoluzione dell’eusocialità. Recentemente alcuni autori, tra i quali E.O. Wilson e B. Hölldobler hanno tentato di mostrare i limiti di questa teoria, sostenendo che la normale teoria della selezione naturale nel contesto di modelli appropriati di struttura di popolazione rappresenti un approccio più semplice e più adatto a interpretare il fenomeno dell’eusocialità.

Proiezione:

‘Il grande viaggio di Charles Darwin’

Giovedì 13 marzo, ore 16 – Museo di Storia naturale (via De Pisis 21)

(durata un’ora e trenta minuti)

Un viaggio attorno al mondo lungo quasi cinque anni che cambia la Storia, è quello del giovane e brillante studioso Charles Darwin. Le osservazioni e i reperti raccolti durante le esplorazioni sono alla base di un lavoro interminabile. Il risultato è uno dei testi scientifici più famosi di ogni tempo: ‘L’origine delle specie’.

CronacaComune – Le iniziative del Darwin Day 2014

Museo civico di Storia naturale – Darwin day 2014

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CONFERENZA STAMPA – Giovedì 13 marzo alle 10,30 nella sala Arazzi
Presentazione della serata Lilt dedicata alla prevenzione dei tumori
11-03-2014

Giovedì 13 marzo alle 10,30 nella sala Arazzi della residenza municipale sarà presentato alla stampa il programma della serata organizzata, per il 18 marzo alla Sala Estense, dalla Lilt (Lega Italiana lotta ai tumori), nell’ambito della settimana nazionale di prevenzione dei tumori, per sensibilizzare la cittadinanza circa l’importanza di adottare una corretta alimentazione e sani stili di vita.

Interverranno all’incontro con i giornalisti l’assessore comunale alla Sanità Chiara Sapigni e il presidente della Lilt Sergio Gullini, oltre a Vincenzo Iannuzzo e Federico Felloni.

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STORIA DELLA SANITA’ FERRARESE – Convegno sabato 15 marzo alle 8.45 a Palazzo Roverella
‘La vita nelle mani: profilo storico di un chirurgo gentile, Ippolito Donini’
11-03-2014

Sarà incentrato su una delle figure di spicco della recente storia della sanità ferrarese il convegno dal titolo ‘La vita nelle mani: per un profilo storico di un chirurgo gentile, il professor Ippolito Giuseppe Donini’ che si svolgerà sabato 15 marzo, dalle 8.45, nel Salone d’Onore di Palazzo Roverella (corso della Giovecca 47). L’incontro è organizzato in occasione del quarto ‘Mandini Day’, inserito nella rassegna dedicata ad Alberto Mandini, medico ferrarese che fu direttore sanitario dell’Arcispedale Sant’Anna e si occupò a lungo dello studio della Storia della Medicina di Ferrara. Promotrice dell’iniziativa è l’associazione ‘De Humanitate Sanctae Annae’, con la collaborazione di Avis provinciale e comunale, della Società Medico Chirurgica e di numerosi enti e associazioni che hanno concesso il patrocinio, tra cui Comune di Ferrara, Associazione Ferrariae Decus, Associazione culturale di Ricerche storiche Pico Cavalieri, Circolo Negozianti, Fidapa Bpw, Azienda Sanitaria Locale di Ferrara, Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara e Università degli Studi di Ferrara.

“Quella di Donini – ricordano gli organizzatori – fu una figura carica di umanità e professionalità, fondatore presso la nostra Università di una grande scuola di allievi giovani ed entusiasti, molti dei quali divenuti docenti e primari in prestigiose sedi sanitarie italiane”. La sua vita sarà raccontata, nel corso della mattinata di sabato, da allievi, familiari e pazienti con alcune relazioni precedute dalla presentazione di materiali filmati inediti degli anni Ottanta, realizzati da Carlo Magri. Tra gli interventi previsti, quelli dei professori Giancarlo Pansini e Paolo Zamboni, mentre alcuni personalissimi ricordi saranno proposti da Silvia Donini, Paolo Carcoforo, Patrizia Fabbri, Manuela di Centa, Marcella Marchi e Annibale Donini, docente di Chirurgia all’Università di Perugia.

(Per informazioni: MCR, corso Isonzo 53, tel. 0532 242418; info@mcrferrara.org)

Programma del convegno:

8,45 Introduzione

Voce narrante, Massimo Masotti

9,00 Apertura e saluti

Dott. Gabriele Rinaldi

9,10 Le donne, i cavalier, l’armi… Videoricordo con materiali inediti degli anni ’80

Dott. Carlo Magri

9,40 I giorni ferraresi: nascita di una Scuola Chirurgica

Prof. Giancarlo Pansini

10,10 Storia di un esperimento senza fine: la vita di un chirurgo davanti al possibile

Prof. Paolo Zamboni

10,40 La vita nelle mani, le mani della vita: la medicina e l’arte si incontrano

Silvia Donini

11,00 Dalla gentilezza e della cortesia: la vita con un chirurgo gentile: testimonianza della Prof.ssa Berti Donini

11,20 L’evoluzione clinica del trattamento delle neoplasie mammarie e la vita rinata

Prof. Paolo Carcoforo

11,40 La vita scientifica per progetti: le piccole equipe nei primi anni 70

Dott.ssa Patrizia Fabbri

12,000 La vita sospesa: testimonianza di una donna operata dal maestro

On.le Manuela Di Centa

12,20 La forza della vita: testimonianza della coordinatrice scientifica ANDOS – sez. di Ferrara

Dott.ssa Marcella Marchi

12,30 Il Maestro e le margherite: un messaggio per sempre alla crescita dell’uomo e del medico

Prof. Annibale Donini

13,00 Conclusioni

Voce narrante, Massimo Masotti

Segreteria scientifica: Eleonora Belletti, Donato Bragatto, Gianluca Lodi, Massimo Masotti, Riccardo Modestino, Astrid Nielsen, Francesco Scafuri

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TEATRO COMUNALE – Presentate ufficialmente le iniziative dedicate al direttore recentemente scomparso. Il 21 marzo concerto della Mahler Chamber Orchestra
Il Teatro della città sarà intitolato a Claudio Abbado
11-03-2014

Il Teatro Comunale della città di Ferrara sarà presto intitolato a Claudio Abbado. A dare l’annuncio ufficiale, alla presenza della figlia Alessandra Abbado, sono stati questa mattina, martedì 11 marzo in residenza municipale il sindaco e presidente di Ferrara Musica Tiziano Tagliani, il vicesindaco e assessore alla Cultura Massimo Maisto, la presidente e il direttore artistico della Fondazione Teatro Comunale di Ferrara Roberta Ziosi e Marino Pedroni, il direttore artistico di Ferrara Musica George Edelman, il general manager della Chamber Orchestra of Europe Simon Fletcher e il chief executive della Mahler Chamber Orchestra Ole Bækhøj, che hanno illustrato le motivazioni di questa scelta fatta dall’Amministrazione comunale in accordo con la Fondazione Teatro Comunale.

Il Sindaco Tagliani ha sottolineato nel proprio intervento il contributo che Abbado ha portato in tante occasioni alla crescita di Ferrara come città di arte e di cultura. “L’intitolazione del Teatro Comunale al maestro Claudio Abbado – ha affermato il Sindaco – è la scelta più naturale e coerente per un luogo così significativo nel suo rapporto con la nostra città. Questa decisione non è da considerare semplicemente come omaggio, ma come assunzione di responsabilità nei confronti di un personaggio da cui bisognerebbe trarre ispirazione per continuare a promuovere lo sviluppo culturale di Ferrara. Desideriamo ringraziare la famiglia di Claudio Abbado che non ha esitato ad approvare la nostra proposta di tributo all’unicità del direttore Abbado e si è mostrata fiduciosa nei confronti della nostra città, fiducia che faremo di tutto per dimostrare di meritare fino in fondo”.

Anche il vicesindaco e assessore alla Cultura Massimo Maisto ha messo in evidenza come Claudio Abbado abbia avuto un ruolo decisivo nell’elevare il livello culturale, musicale e civile della nostra realtà cittadina. “Voglio soffermarmi a ripercorrere alcuni passaggi chiave della presenza di Abbado a Ferrara – ha affermato Maisto – come l’opera di raccolta di risorse economiche effettuata dal maestro grazie alla quale il nostro Teatro Comunale ha potuto riprendere tempestivamente la stagione di musica e spettacolo interrotta dal sisma del maggio 2012. Inoltre è stato lui a stabilire le strette relazioni, esistenti tutt’oggi, tra Ferrara e le tante orchestre internazionali che con onore abbiamo potuto ospitare. Cosa farà la città ora che lui non c è più? Auspichiamo di portare avanti questo lavoro cercando di mantenere salde ed efficaci queste relazioni di successo. L’applicazione del suo nome sulla facciata di un edificio pubblico non deve risultare il punto finale di una lunga carriera ma vuole simboleggiare il nostro impegno e la responsabilità che mettiamo in campo. Questo direttore d’orchestra ha costruito qualcosa per noi di unico, un modello per fare musica mai sperimentato, che desideriamo mantenere vivo incoraggiando nuovi percorsi in questo ambito. La figura di Abbado accorpa lo spirito del nostro teatro: vivacità culturale, coraggio intellettuale e senso civico”.

Nei giorni scorsi, ha precisato l’assessore comunale Maisto, la commissione Toponomastica del Comune ha approvato l’intitolazione dello storico edificio comunale al maestro Abbato e questa mattina (11mar14) la Giunta comunale ha dato il parere favorevole definitivo a questa scelta. Con le iniziative dei prossimi giorni si darà corso all’intitolazione ufficiale con l’utilizzo della dicitura “Teatro Comunale di Ferrara Claudio Abbado”.

IL TEATRO COMUNALE DI FERRARA SARA’ INTITOLATO A CLAUDIO ABBADO
NEL MESE DI MARZO “FERRARA MUSICA” DEDICA AD ABBADO
I CONCERTI DELLE ORCHESTRE RESIDENTI

L’Amministrazione Comunale, in accordo con la Fondazione Teatro Comunale di Ferrara, ha scelto di onorare la memoria di Claudio Abbado, scomparso il 20 gennaio scorso, intitolando a suo nome il Teatro Comunale di Ferrara.
Una scelta di particolare rilievo poiché sottolinea il contributo dato alla città dal grande direttore d’orchestra in 25 anni di costante collaborazione e nello stesso tempo segnala la volontà di sostenere una politica culturale centrata su quelle caratteristiche di vivacità culturale, coraggio intellettuale, attenzione per le nuove generazioni e senso civile che ne hanno sempre guidato il percorso artistico.
La cerimonia di intitolazione avrà luogo venerdì 21 marzo come culmine di una serie di eventi legati alle attività delle due orchestre residenti che Ferrara Musica e il Teatro Comunale di Ferrara dedicano a Claudio Abbado: il concerto del 13 marzo con la Chamber Orchestra of Europe diretta da Vladimir Jurowski, solista Christian Tetzlaff, il concerto del 21 marzo con la Mahler Chamber Orchestra diretta da Vladmir Jurowski, solisti Sofia Fomina e Gerald Finley – trasmesso in diretta da Rai Radio Tre -, e il concerto del 18 marzo con studenti del Conservatorio Frescobaldi che hanno seguito la masterclass tenuta da membri della Mahler Chamber Orchestra.
Tutti i concerti dedicati alla memoria di Claudio Abbado sono fortemente legati alla sua visione e al suo leggendario impegno a favore della creazione di nuove orchestre giovanili.
Claudio Abbado, fondatore di Ferrara Musica e sostenitore delle sue orchestre residenti, la Chamber Orchestra of Europe e la Mahler Chamber Orchestra, è stato il principale protagonista della vita musicale cittadina nell’ultimo quarto di secolo.
Nel 1989 ha voluto fondare Ferrara Musica con l’intento primario di creare una stagione concertistica di respiro internazionale che offrisse residenza stabile a giovani orchestre: prima la Chamber Orchestra of Europe e, dal 1998, anche la Mahler Chamber Orchestra, due delle orchestre più brillanti del panorama musicale contemporaneo, entrambe fondate da Claudio Abbado.

Grazie alle residenze le orchestre trascorrono a Ferrara dei periodi di prove e di attività concertistica e, dopo la prima ferrarese, replicano i concerti nelle più importanti sale da concerto del mondo. Nell’ambito delle loro residenze ferraresi le due orchestre sono state impegnate nelle stagioni liriche del Teatro Comunale in dieci nuove produzioni con la direzione musicale di Abbado; con Ferrara Musica hanno eseguito oltre 40 concerti, molti diretti dallo stesso Abbado, e hanno avuto l’opportunità di inaugurare interessanti e feconde collaborazioni con giovani e promettenti direttori e solisti. Spesso le prove generali delle opere e dei concerti che hanno visto impegnate queste orchestre sono state aperte al pubblico, in particolare agli studenti.
A Ferrara le due formazioni sono attive anche al di fuori dei concerti che hanno luogo al Teatro Comunale esibendosi in luoghi particolari della città come il Torrione San Giovanni e tenendo masterclass agli studenti del Conservatorio Frescobaldi.

I concerti dedicati a Claudio Abbado sono realizzati con il sostegno di FER – Ferrovie dell’Emila Romagna

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INIZIATIVA SULL’ALIMENTAZIONE – Domenica 16 a Copparo e martedì 18 marzo a Ferrara lo spettacolo con Gandini e Martinoni
“Eyes Wine Shot”, uno spettacolo per divertire, informare e sostenere la Lilt
11-03-2014

Nell’ambito delle iniziative promosse dall’Associazione LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) domenica 16 marzo al teatro De Micheli di Copparo e martedì 18 marzo alla Sala Estense di piazza Municipio a Ferrara sarà proposto lo spettacolo ‘ironicomico’ con degustazione dal titolo “Eyes Wine Shot”. Protagonisti dell’iniziativa rappresentata nei due differenti spazi teatrali

saranno gli attori Giuseppe Gandini e Gianantonio Martinoni che interpreteranno, animeranno e renderanno interattivo lo spettacolo creando con il pubblico una atmosfera comica e coinvolgente. Il programma delle serate avrà inizio alle 20 con la degustazione offerta dalla Fondazione “Campagna Amica” cui seguirà l’illustrazione e presentazione del tema “La dieta mediterranea nella prevenzione”, mentre l’inizio dello spettacolo vero e proprio è fissato per le ore 21. Il progetto è stato messo in campo in occasione della settimana della corretta alimentazione promossa dalla LILT e si avvale del patrocinio del Comune di Ferrara. L’ingresso alle serate è libero.

LA SCHEDA (a cura degli organizzatori)

Titolo: “Eyes Wine Shot” (spettacolo con degustazione)

Produzione: Teatro degli inediti

Interpreti: Giuseppe Gandini e Gianantonio Martinoni

Testo e regia: Giuseppe Gandini

Durata: 50 minuti

Lo spettacolo “Eyes Wine Shot”, nel 2013 è stato rappresentato in oltre 50 repliche in tutta Italia. In scena due apprezzati attori di teatro, cinema e televisione, a livello nazionale: Giuseppe Gandini e Gianantonio Martinoni in versione di coppia, i due artisti entusiasmano per questa formula di teatro pressoché interattivo. Prendendo spunto dal film di Stanley Kubrik “Eyes Wide Shut”, a sua volta ispirato al romanzo breve di Arthur Schnitzler: “Doppio Sogno”, Gandini e Martinoni accompagnano il pubblico in una strepitosa performance ironicomica. Partendo da un prologo mimato dedicato a Giorgio Gaber con il celeberrimo brano: “Barbera e Champagne”, proseguendo con l’esilarante recitazione della poesia bassa ‘dell’mbriacone’ integrati da testi letterari ed aforismi di importanti scrittori (da Neruda a Omero) e spassosi scketch di inconsapevoli avventori ed improbabili sommelier, gli attori chiudono la performance con la reinterpretazione di celebri testi della canzone d’autore, appositamente riscritti in chiave enologica.

– Giuseppe Gandini Inizia a lavorare come attore per la TV e per il cinema fin da giovane. Nel 1996 è nel cast della miniserie di Raiuno Positano.

Nel 1998 recita nel film Viola bacia tutti di Giovanni Veronesi e ne La cena di Ettore Scola, che gli varrà il Nastro d’argento al migliore attore non protagonista del 1999. In seguito lavora a numerose pellicole cinematografiche ed a varie serie televisive, oltre a recitare in molteplici spettacoli teatrali.

Dal 2007 è tra i protagonisti, con il ruolo di Leopoldo, di 7 vite, la prima sit-com girata dal vivo in Italia, trasmessa su Rai 2. Fa parte anche del cast della seconda stagione della sit-com, in onda nel 2009. Altre partecipazioni di rilievo: Matrimoni di Pupi Avati, Manuale d’amore regia di Giovanni Veronesi,

Mangia prega ama regia del premio Oscar Ryan Murphy (nell’episodio romano con gli attori premi Oscar; Julia Roberts e Javier Bardem), La meglio gioventù regia di Marco Tullio Giordana, Tutti i padri di Maria Miniserie TV – Rai Uno (cooprotagonista con Lino Banfi), Un medico in famiglia 7 – Fiction TV – Rai Uno,

I Cesaroni 5 – Serie TV, L’ispettore Coliandro regia di Carlo Lucarelli – Serie TV, Distretto di Polizia 6 regia di Antonello Grimaldi – Serie TV, Gino Bartali – L’intramontabile regia di Alberto Negrin – Miniserie TV – Rai Uno.

– Gianantonio Martinoni recentemente lo abbiamo visto sugli schermi di Sky Cinema interpretare il braccio destro di Felice Maniero, il “Boss della mala del Brenta”, nella miniserie: “Faccia d’angelo” mentre non è passata inosservata la sua partecipazione come coprotagonista in uno degli episodi dell’ultimo film di Carlo Vanzina: “Buona Giornata” dove nel cast hanno partecipato attori del calibro di; Diego Abatantuono, Lino Banfi, Vincenzo Salemme, Christian De Sica, Teresa Mannino, Tosca D’Aquino, Maurizio Mattioli e Paolo Conticini. Altre partecipazioni di rilievo: Io Don Giovanni di Carlo Saura, E Ridendo L’Uccise di Florestano Vancini, Estate Romana di M.Garrone (Mostra del Cinema di Venezia), Un Passo dal Cielo 2 di Riccardo Donna (RAI), C’Era Una Volta la Città dei Matti di Marco Turco (RAI), Nebbie e Delitti 2 di Riccardo Donna (RAI), Caravaggio di A. Longoni, Il Mito della Realtà di G.Gandini (Nominato ai Nastri D’Argento del 1995).

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GIUNTA COMUNALE – Approvata anche una serie di intitolazioni di strade e aree verdi
Nuove Delegazioni e Sportelli per continuare a garantire i servizi comunali sul territorio
11-03-2014

Queste le principali delibere approvate nella riunione della Giunta comunale di martedì 11 marzo:

Assessorato al Decentramento e Sport, assessore Luciano Masieri:

Dopo le Circoscrizioni, il riassetto dei servizi comunali sul territorio e un nuovo modello di partecipazione
Sei nuove Delegazioni e due Sportelli dedicati, oltre a un modo nuovo di intendere e praticare la partecipazione. Questo, in sintesi, il progetto per il futuro sviluppo dei servizi comunali sul territorio che ha ottenuto oggi il via libera della Giunta dopo una lunga serie di incontri, confronti, valutazioni e analisi.
A seguito della decisione del Governo di ridurre i costi della politica anche attraverso l’abolizione delle Circoscrizioni, organi istituzionali eletti direttamente dai cittadini, l’Amministrazione comunale di Ferrara ha elaborato una proposta che prevede la riorganizzazione dei servizi territoriali, attraverso l’istituzione delle nuove Delegazioni, e l’individuazione di un nuovo modello di ascolto, coinvolgimento e partecipazione dei cittadini, per continuare a garantire la funzione fin qui svolta dai Consigli di Circoscrizione, ma contestualmente rinnovandola con l’introduzione di metodi e strumenti nuovi e innovativi. L’obiettivo è quello di preservare l’erogazione dei servizi in forma decentrata e di assicurare spazi di democrazia partecipata e coinvolgimento attivo della comunità locale e dei portatori di interessi specifici.
Il progetto, già illustrato ai Consigli circoscrizionali e in diverse occasioni di confronto con i cittadini, dopo un primo orientamento di Giunta approvato lo scorso dicembre, prevede l’erogazione da parte delle sei nuove Delegazioni dei servizi di:
– anagrafe (rilascio/rinnovo carta d’identità; rilascio di certificazione anagrafica; cambio di residenza/abitazione; autentiche e legalizzazioni; autocertificazioni anagrafiche; notifica atti)

– Urp decentrato (informazioni, ascolto, orientamento, gestione segnalazioni, distribuzione modulistica)

– Spazi di prossimità (sportelli gestiti da operatori comunali, che fungeranno da punti di riferimento per le comunità locali e si occuperanno tra l’altro del monitoraggio dei bisogni, dell’organizzazione di momenti di confronto e partecipazione, della realizzazione di interventi di animazione sociale nel territorio).
L’ascolto e il coinvolgimento del territorio verrà assicurato dall’Assessore delegato, che avrà un contatto costante e diretto con il territorio, costituendo il tramite tra le “periferie” e il “centro”.

La nuova Amministrazione valuterà inoltre, dopo il suo insediamento, se istituire una Commissione Consiliare Speciale, per meglio definire modalità di interazione, strumenti, attori da coinvolgere e Regolamento della Partecipazione.
Oltre alle sei nuove Delegazioni (Centro, Via Bologna, Sud, Ovest, Nord ed Est), saranno attivati anche uno Sportello Anagrafico all’interno del polo ospedaliero di Cona e uno Spazio di Prossimità nel centro Sociale La Ruota di Boara.

Assessorato al Bilancio, assessore Luigi Marattin

Rispettato il patto di stabilità interno per il 2013
La Giunta ha preso atto del rispetto da parte del Comune di Ferrara degli obiettivi posti dalle disposizioni di legge sul patto di stabilità interno per l’anno 2013.
LA SCHEDA a cura dell’assessore al Bilancio Luigi Marattin

Come noto – al netto di alcune differenze a volte non irrilevanti – il saldo-obiettivo del Patto di Stabilità interno rappresenta il contributo dell’ente all’aumento o riduzione del deficit della Repubblica Italiana. Se il saldo ha il segno “+”, il Comune e’ obbligato a contribuire alla riduzione del deficit della Repubblica, se invece ha segno “-” contribuisce al suo aumento. Tutti i Comuni italiani hanno il segno “+”.
Per l’anno 2013, il saldo-obiettivo del Patto di stabilità interno del Comune di Ferrara era + 9,12 milioni. Vale a dire, il Comune era obbligato ad accumulare una differenza positiva tra le entrate correnti (misurate per competenza) più le entrate in conto capitale al netto delle partite finanziarie (misurate per cassa) e le uscite correnti (misurate per competenza) più le uscite in conto capitale al netto delle partite finanziarie (misurate per cassa) pari a 9,12 milioni di euro. Cioè significa – al netto delle differenze di cui sopra – che il Comune di Ferrara aveva l’obiettivo di contribuire a ridurre il deficit della Repubblica Italiana (pari a circa 45 miliardi) per 9,12 milioni di euro
Il Comune di Ferrara – in larga parte grazie all’incasso del rimborso assicurativo dovuto al sisma, che è stato incassato ma non ancora tutto speso – ha realizzato un saldo molto maggiore, pari a 27,43 milioni, realizzando quindi un’ “eccedenza” di 18,31 milioni. Di questa eccedenza, nell’ottica di una collaborazione con la Regione Emilia-Romagna e altri Comuni in difficoltà, il Comune di Ferrara ha ceduto 12 milioni di spazi finanziari ad altri Comuni della Regione, al fine di aiutarli nel rispetto dei loro obiettivi di Patto (si tratta del cosiddetto “Patto di stabilità orizzontale”).
E’ bene ricordare che non si tratta di soldi veri e propri ceduti, ma di margini di azione di pagamenti di cassa (i cosiddetti “spazi finanziari”). E’ bene ricordare, inoltre, che anche qualora il Comune non li avesse ceduti, questo non avrebbe comportato la possibilità di maggiori investimenti nel Comune di Ferrara, visto che maggiori margini di pagamento di cassa non servono a nulla se non accompagnati da maggiori entrate di competenza (escluso l’accensione di debito) a meno che il Comune non abbia pagamenti arretrati. E come noto, il Comune di Ferrara non ha debiti arretrati col sistema delle imprese.
Giova ricordare infine che questi 12 milioni di spazi finanziari ceduti devono per legge essere restituiti al Comune di Ferrara nell’ambito del prossimo biennio.

Servizi cimiteriali: aggiornate le tariffe di concessione dei loculi

(a cura dell’assessore al Bilancio Luigi Marattin)

L’amministratore unico di Amsefc Spa (che come noto e’ la persona giuridica Holding Ferrara Servizi Srl, nell’ottica della strategia di riduzione dei costi della politica) ha formulato alla Giunta comunale una proposta di adeguamento delle tariffe per la cremazione e una nuova disciplina per la concessione dei loculi.
In coerenza con la propria strategia di minimizzare gli aumenti di qualsiasi tipo di costi per i cittadini ferraresi, la Giunta comunale ha deciso di non applicare alcun aumento per le tariffe della cremazione.

Assessorato Cultura, Turismo e Giovani, vicesindaco Massimo Maisto:
Scelti i nuovi nomi di strade e aree verdi comunali

Appartengono al mondo della scienza, della cultura e dell’arte i nomi che sono stati scelti dalla Commissione per la Toponomastica e le pubbliche onoranze, e approvati oggi dalla Giunta, per l’intitolazione di alcune strade e aree verdi nel territorio comunale.

Tra queste, la strada tra via Maverna e il ponte R. Levi Montalcini che sarà intitolata ad Angelo Drigo (1907- 1978 Fisico – Magnifico Rettore dell’Ateneo Ferrarese); la strada tra via Fortezza e p.zza XXIV Maggio che prenderà il nome di Matilde di Canossa (1046-1115 Granduchessa); l’attuale strada provvisoria 111 che sarà dedicata a Tomaso Baldassari (1905-1966 Perito Agrario); e l’attuale strada provvisoria 112 che sarà intitolata ad Antenore Magri (1907-1978 Pittore).

L’area verde adiacente il nuovo insediamento della case Acer a Barco sarà invece dedicata a Luciano Bertasi (1944-2004 Docente e Amministratore Pubblico); mentre l’area verde di via Carducci sarà intitolata a Paolo Natali (1947-1986 Musicologo) e quella di viale XXV Aprile al generale napoleonico Sextius Alexandre François Miollis (1759 – 1828), con la dicitura: “Generale Buonapartista. Fece trasferire le ceneri dell’Ariosto dalla chiesa di S. Benedetto all’attuale biblioteca Ariostea di Ferrara”.

Il piazzale antistante il cimitero di Pontelagoscuro sarà dedicato ai “Figli dei genitori in cammino”, mentre la rotatoria tra via Comacchio e via A. Moro ad Antonio Rossi (1924 -2006 Professore di Oftalmologia – Magnifico Rettore dell’Ateneo Ferrarese).

La Commissione per la Toponomastica ha inoltre ufficializzato la già preannunciata intitolazione del Teatro Comunale a Claudio Abbado.

Lo spazio del Teatro Verdi candidato per un nuovo progetto di rigenerazione urbana

E’ il Teatro Verdi lo spazio cittadino che il Comune di Ferrara ha deciso di candidare al progetto di rigenerazione e sviluppo degli spazi urbani promosso dall’Associazione per il Circuito per i Giovani Artisti Italiani (Gai). Il progetto del Gai sarà presentato al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, all’Anci e ad altri soggetti pubblici e privati in Italia allo scopo di ottenere risorse finanziarie utili per l’avvio in una decina di città aderenti al Circuito di altrettante iniziative di riconversione di luoghi, spazi e aree urbane per la creazione di iniziative culturali di innovazione gestite da imprese giovanili, associazioni, consorzi per start up di progetti di interesse pubblico. La proposta di Ferrara prevede di trasformare lo spazio centrale del Teatro Verdi in una “piazza coperta” che possa ospitare attività pubbliche di carattere culturale e sociale, inerenti a progetti e programmi di social innovation. Questa nuova piazza sarà posta in collegamento con l’adiacente piazza Verdi, per garantire la continuità con la trama urbana della città, mentre alcuni settori del piano terra del teatro saranno organizzati per accogliere tutte le funzioni utili allo sviluppo dei progetti. Per raggiungere tali obiettivi, la proposta progettuale prevede che gli spazi non finiti del Teatro Verdi siano messi a norma per garantire l’agibilità necessaria alle nuove attività.

Assessorato alla Mobilità e Lavori Pubblici, assessore Aldo Modonesi:

Ufficializzati gli accordi tra Comune e Ordine degli Architetti per il recupero della Palazzina ex Mof

Ha ricevuto il via libera della Giunta la Convenzione che ufficializza l’accordo tra il Comune di Ferrara e l’Ordine degli Architetti della Provincia di Ferrara per il recupero della Palazzina dell’ex Mof e la successiva concessione in uso allo stesso Ordine dei locali al primo piano dell’immobile. In base all’accordo, oltre all’emissione del bando per la selezione del progetto di ristrutturazione del fabbricato, l’Ordine si occuperà di istituire la commissione di aggiudicazione, cui prenderà parte anche un tecnico dell’Amministrazione comunale. Mentre quest’ultima si occuperà della nomina del Responsabile unico di progetto e dell’individuazione dei professionisti incaricati della progettazione strutturale, impiantistica e di sicurezza, nonché della direzione lavori e del collaudo dell’intervento programmato.

La convenzione contiene anche la definizione del canone di concessione (della durata di sei anni rinnovabile di altri sei) che tiene conto delle prestazioni offerte dall’Ordine nel processo di acquisizione della progettazione.

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GIUNTA COMUNALE – A seguito dell’incontro fra il sindaco Tagliani e Zamorani
Un orientamento sulla questione del regolamento di occupazione suolo pubblico relativo all’attività politica
11-03-2014

Il Sindaco, a seguito dell’incontro avvenuto ieri (10 marzo) con Mario Zamorani, ha portato in Giunta una integrazione al precedente orientamento – approvato il 22 ottobre 2013 – in merito alle occupazioni di suolo pubblico con banchetti politici per raccolta firme, propaganda, etc.

La Giunta ha espresso parere favorevole in ordine alle seguenti integrazioni e modifiche:
– portare da 1 a 3 le possibili postazioni sotto il Volto del Cavallo (delle quali 1 possibilmente in prossimità dello Scalone di Piazza Municipio)
– portare dalle 19 alle 20 il termine per la fine delle occupazioni
– dar mandato ai competenti uffici comunali di verificare la possibilità che possa essere presentata un’unica richiesta di occupazione anche per periodi e postazioni diverse.

Il Sindaco e Mario Zamorani hanno inoltre condiviso la necessità di rivedere il Regolamento sull’occupazione del suolo pubblico che – viste le imminenti elezioni comunali – potrà essere ad opera del prossimo Consiglio Comunale.

(A cura della Portavoce del Sindaco)

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LAVORI PUBBLICI – Il 12 marzo la conclusione degli interventi sul cavalcavia di via Wagner
Al via il ripristino della pavimentazione in via Cembalina
11-03-2014

Via Cembalina
Prenderanno il via giovedì 13 marzo in via Cembalina (la strada che collega l’abitato di Marrara alla via Imperiale) i lavori di manutenzione straordinaria alla pavimentazione stradale che consentiranno il ripristino di tratti deteriorati, per una lunghezza complessiva di 1,5 km.
A causa delle ridotte dimensioni della carreggiata, nei diversi tratti interessati dai lavori, sarà interdetto il transito dei veicoli (con accesso consentito ai residenti). Salvo imprevisti o maltempo i lavori si concluderanno entro venerdì 21 marzo.

Via Wagner
E’ prevista per la serata di mercoledì 12 marzo la conclusione della prima fase dei lavori di rifacimento della pavimentazione stradale del cavalcavia di via Wagner, attualmente in corso.
Nel periodo di esecuzione dei lavori saranno possibili rallentamenti della circolazione a causa della necessità di disciplinare il traffico a senso unico alternato.
L’avvio della seconda fase dell’intervento, durante la quale saranno sostituiti i giunti di dilatazione, è previsto nel mese di aprile per una durata di quattro settimane.

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CONFERENZA STAMPA – Giovedì 13 marzo alle 11,30 nella sala dell’Arengo
Presentazione del progetto ‘comunEbook Ferrara’
11-03-2014

Giovedì 13 Marzo alle 11,30 nella sala dell’Arengo della residenza municipale sarà presentato alla stampa il progetto ‘comunEbook Ferrara’, che prevede la pubblicazione di libri in formato digitale grazie a un accordo di partenariato tra il Comune di Ferrara e il Liceo scientifico Roiti.

Interverranno all’incontro il sindaco Tiziano Tagliani, il vice sindaco Massimo Maisto, il dirigente scolastico del Liceo Roiti Donato Selleri, il dirigente vicario dello stesso Liceo Antonio Raimondo e i docenti Giorgio Rizzoni e Mario Sileo.

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Il Sindaco si esprime sulle occupazioni di suolo pubblico con banchetti politici per raccolta firme

da: ufficio Portavoce del Sindaco di Ferrara

Il Sindaco, a seguito dell’incontro avvenuto ieri con Mario Zamorani, ha portato in Giunta una integrazione al precedente orientamento – approvato il 22 ottobre 2013 – in merito alle occupazioni di suolo pubblico con banchetti politici per raccolta firme, propaganda, etc.

La Giunta ha espresso parere favorevole in ordine alle seguenti integrazioni e modifiche :

– portare da 1 a 3 le possibili postazioni sotto il Volto del Cavallo (delle quali 1 possibilmente in prossimità dello Scalone di Piazza Municipio)
– portare dalle 19 alle 20 il termine per la fine delle occupazioni
– dar mandato ai competenti uffici comunali di verificare la possibilità che possa essere presentata un’unica richiesta di occupazione anche per periodi e postazioni diverse.

Il Sindaco e Mario Zamorani hanno inoltre condiviso la necessità di rivedere il Regolamento sull’occupazione del suolo pubblico che – viste le imminenti elezioni comunali – potrà essere ad opera del prossimo Consiglio Comunale

Giulio Felloni entra nel Consiglio Nazionale di Federazione Moda Italia

da: ufficio stampa Ascom Ferrara

E’ un risultato significativo per il sistema associativo sia a livello provinciale che regionale: Giulio Felloni è stato nominato all’interno del consiglio nazionale di Federazione Moda Italia del sistema Confcommercio.
L’ingresso di Giulio Felloni è stata proposto proprio dal presidente nazionale Renato Borghi che commenta: “Ritengo importante il suo ingresso, in qualità di esperto del settore moda ed in questo senso potrà contribuire a valorizzare la composizione del Consiglio con la sua importante e necessaria esperienza. Con la nomina, tra gli altri del presidente Felloni, il Consiglio Nazionale si è completato con la nomina all’unanimità di un titolare di un impresa storica del settore moda. Sono convinto che potrà apportare tutta la sua professionalità ed esperienza a fattor comune in un periodo certo non facile dell’economia del nostro Paese”.
Felloni – che ricopre dall’estate del 2012 l’incarico di presidente provinciale sia di Ascom Confcommercio Ferrara sia di Federazione Moda Italia – commenta così la sua nomina: “Sono davvero onorato. E’ infatti la conferma di quanto è cresciuto il peso e la rappresentatività della nostra Associazione di Categoria in ambito nazionale. E’ un lavoro ed una carica che sono particolarmente impegnativi in un momento certamente complesso per il settore che ovviamente risente di una congiuntura dove i consumi della moda sono penalizzati. Come consigliere nazionale lavorerò per trovare meccanismi innovativi e riportare l’esperienza ferrarese al fine di dare modo ai colleghi del tessile abbigliamento di poter avere spunti ed elementi importanti e soprattutto concreti per accompagnare la ripresa.”

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Professione genitore, secondo appuntamento con la rassegna di Paolo Crepet

da: ufficio stampa Confartigianato

Professione Genitore. Il secondo appuntamento ferrarese della rassegna diretta scientificamente da Paolo Crepet, organizzata da Confartigianato col patrocinio di Comune e il Resto del Carlino (Carice main sponsor) e coordinata dalla psicologa dell’infanzia, Patrizi Boada, è stata posticipata dal 17 marzo al 15 aprile. Invariati relatrice e tema: sarà Gianna Schelotto a trattare di «Come salvaguardare il rapporto di coppia quando si diventa genitori». Appuntamento sempre alle 21 al Teatro Comunale.
Info, wwww.confartigianato.fe.it, 0532/786111.

“Ricordati di vivere”: Claudio Martinelli all’Ibs giovedì 13 per discutere trent’anni di vita politica

da: responsabile eventi libreria Ibs.it Ferrara

Autobiografia politica e confessione esistenziale, il libro di Claudio Martelli (Ricordati di vivere, Bompiani, 2013) offre l’occasione – comunque la si pensi – per ripercorrere trent’anni di vita politica italiana, dalle contestazioni studentesche del 1968 al crollo della c.d. Prima Repubblica sotto gli avvisi di garanzia di Mani Pulite e i processi per Tangentopoli. Una narrazione in prima persona, capace di intrecciare vita pubblica e privata, passioni civili e del cuore, e di alternare aspirazioni e disillusioni, disegni strategici e trame politiche, critiche e autocritica. Una galleria di personaggi pubblici che hanno segnato la storia del nostro paese (da Pietro Nenni a Bettino Craxi, da Giulio Andreotti a Giovanni Falcone, passando per Aldo Moro e Adriano Sofri, Sandro Pertini, Francesco Cossiga e Oscar Luigi Scalfaro) e dell’Europa intera (Willy Brandt, Francois Mitterand, i dissidenti dei Paesi del blocco sovietico). Un affresco sulla politica che è stata, nelle sue grandezze ma anche nelle sue non celate cadute rovinose.
La Libreria IBS.it Bookshop di Ferrara offre l’occasione alla città di discuterne, apertamente e senza reticenze, con l’Autore, giovedì 13 marzo, con inizio alle ore 17.00, presso il Palazzo di San Crispino, in Pazza Trento e Trieste.
Introdotta da una lettura scenica di alcune pagine interpretate dall’attore Marcello Brondi, la narrazione del libro verrà inserita nel suo contesto storico grazie all’intervento introduttivo di Manuela Paltrinieri dell’Istituto di Storia contemporanea di Ferrara.
Seguirà un dialogo serrato tra Claudio Martelli (socialista, già Vicesegretario di Bettino Craxi nel PSI, deputato e parlamentare europeo, Ministro di Giustizia) e il Prof. Andrea Pugiotto, costituzionalista dell’Ateneo estense. A chiudere, le domande del pubblico e le risposte dell’Autore.
Un appuntamento che si raccomanda per chi sa che per capire il presente e disegnare il futuro è indispensabile guardare al passato. Perché – come conclude Claudio Martelli nel suo libro – «Tutti sanno, nessuno ricorda. Io so poche cose, ma le ricordo benissimo».

Inaugurazione del CXCI Anno Accademico dell’Accademia delle Scienze di Ferrara

da: ufficio Comunicazione ed Eventi Unife

Giovedì 13 marzo alle ore 16 nella Sala Conferenze della Camera di Commercio di Ferrara, (Largo Castello, 10), si terrà la Cerimonia di inaugurazione del CXCI Anno Accademico dell’Accademia delle Scienze di Ferrara.
Dopo il saluto del Rettore Pasquale Nappi e la relazione del Presidente, Prof. Roberto Rizzo, Roberto Manfredini, Professore associato di Medicina Interna e Direttore della Clinica Medica dell’Università di Ferrara, terrà una prolusione sul tema I Ritmi biologici nella vita quotidiana.

Come anticipa lo stesso Manfredini… “Anche se il più delle volte non ce ne rendiamo completamente conto, la nostra vita di tutti i giorni è regolata da una complessa rete di funzioni biologiche che si attivano o si spengono rispettando un loro ‘ritmo’, che nasce dalla influenza che l’alternanza luce-buio esercita su ogni organismo vivente, uomo compreso. Si tratta dei famosi ritmi biologici, dei quali il ritmo circadiano – che si ripete circa ogni 24 ore, ad ogni rotazione della Terra sul proprio asse- è forse il più importante e certamente il più studiato. Eppure, ognuno di noi ha la netta percezione – ad esempio – di essere più ‘in forma’ la mattina anziché la sera o viceversa, sia per quanto riguarda attività fisiche (lavorative, ricreative, sportive) che mentali (attenzione, studio, capacità di comprensione e trattenimento delle informazioni). Ancora, chi non ha provato su sé stesso i disagi e i disturbi dello sfasamento dei ritmi biologici, siano essi rapidi (sindrome da jet lag dopo spostamento intercontinentale) o lenti (lavoro a turni). A questi, ed altri, aspetti della biologia e della medicina, che vedono interessate tutte le nostre attività del vivere quotidiano, dal lavoro, al tempo libero, allo sport, alla alimentazione, al sonno notturno, fino al fatto che anche determinate malattie abbiano dei momenti preferiti per dare segno di sé e che anche i farmaci per curarle possano avere una efficacia maggiore se assunti in certe ore del giorno, sarà dedicata la lettura”.

Ferrara Marathon 2014: domenica 16 marzo l’avvincente maratona internazionale su strada

da: Consorzio Visit Ferrara

Oltre 42 km dentro e fuori la città estense. Pacchetti ad hoc per maratoneti e visitatori con il Consorzio Visit Ferrara.

La sfida, la fatica, la voglia di andare avanti, il rumore dei passi sulla strada e intorno una città dai palazzi storici e dalle atmosfere rinascimentali e poi fuori all’aria aperta tra pianure, campagne, verde, borghi, il fiume Po. Sono pronti a correre gli atleti e gli appassionati che da tutta Italia si incontrano domenica 16 marzo 2014, per partecipare alla Ferrara Marathon 2014, una delle più importanti maratone internazionali italiane. Sono 42,195 i km che i corridori dovranno percorrere dal Villaggio Maratona, a lato dell’imponente Castello Estense (punto di partenza e di arrivo del tragitto), 21, 097 i km della mezza maratona.
Una manifestazione che attira non solo sportivi ma anche visitatori da ogni luogo dello stivale, curiosi di seguire l’avvincente gara tra le vie cittadine e della Provincia ferrarese, approfittando per esplorarne le bellezze storico-artistiche e naturali. La Ferrara Marathon 2014 è alla 41esima edizione, un evento che si ripete e che conquista pubblico e protagonisti anno dopo anno, fin dal 1909 quando si svolse la prima volta. Dal 2011 la maratona è stata poi riproposta, targata “Corriferrara”, che la organizza per il quarto anno consecutivo.
Per l’occasione il Consorzio Visit Ferrara, che raggruppa circa 50 operatori del turismo di tutta la Provincia ferrarese, propone pacchetti a tema dedicati ai maratoneti e a tutti gli accompagnatori. Per il maratoneta – prezzi da 115 euro in doppia a persona per hotel a 3 stelle centrale, da 125 euro a 4 stelle – oltre al soggiorno in albergo con prima colazione è compreso il pettorale e un pasto in ristorante caratteristico con bevande comprese. Per l’accompagnatore – prezzi da 75 euro per l’hotel a 3 stelle e da 85 euro per il 4 stelle – al posto del pettorale è inclusa una visita guidata nella città.

La Delizia Estense del Verginese ospita “Breathtaking”, nuova mostra fotografica dedicata alle donne

da: Collettivo TM15

BREATHTAKING è il risultato di uno shooting dei fotografi Alessandro Passerini, Matteo Pagnoni e Irene Pinardi presso l’atelier dell’artista Flavia Franceschini. Il progetto è nato all’interno della mostra ‘Mozzafiato’ sul tema della violenza alle donne, in esposizione a novembre 2013 presso la Galleria del Carbone di Ferrara e nel mese di marzo 2014 presso la Galleria Barocci di Urbino.

Gli abiti sono della fashion designer Elena Massari, e sono indossati da Anja Rossi e Irene Bergamnini.

“Tre obbiettivi, due donne, un ambiente.
Tre elaborazioni, due personalità, uno studio.
Tre fotografi, due modelle, un set.

Così BREATHTAKING project inizia la sua avventura, il suo viaggio nel tempo che non dimentica la contemporaneità delle due ragazze, completamente calate nel loro secolo, che si immergono in un ambiente saturo di dettagli, espliciti richiami all’inizio del Novecento e atmosfere vagamente Jugenstil.

Style anni ’30 su corpi tatuati, commistioni di look che inquadrano la confusione contemporanea che pone la donna come strumento della sua stessa emancipazione, movimenti strettamente odierni in uno studio che ha dettagli di una somma forfettaria di epoche lontane tra loro, che forse le incarna tutte e forse non ne rappresenta nessuna. Così, BREATHTAKING project, ricorda la difficoltà di affermare la condizione femminile dei secoli che ci hanno anticipato, sottolineando, però, che in fondo oggi la difficoltà è stata semplicemente traslata in altri livelli sociali.

Passerini, Pagnoni e Pinardi hanno regalato un personale contributo fotografico, concentrandosi sul medesimo tema, esaltandone punti di visione differenti, utilizzando tecniche visive completamente diverse. Da un mosso che nasconde, cela ma non ruba di Irene Pinardi, Matteo Pagnoni offre un’immagine che viaggia attraverso una costruzione mediata dai contrasti, dove la luce annulla, amplifica, cancella e sottolinea il sottile imporsi delle modelle, che mantenendo riconoscibile il vintage, dominano lo sfondo.

Passerini, infine, elabora l’atmosfera vintage con un’impeccabile geometria di luce, che coinvolge il colore, che si alterna a scatti in bianco e nero, senza mai dimenticare la cura del dettaglio che fonde una contemporaneità spinta, intrinseca nelle modelle, con quell’atmosfera di malinconia per un tempo che non si ha mai vissuto ma che, con questi scatti così romanticamente un po’ Art Nouveau, diventa facile da immaginare”.

Michela Malisardi
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Data: dal 16 marzo al 6 aprile 2014

Spazio Espositivo: Delizia Estense del Verginese, via verginese – 44015 – Gambulaga (FE)
+39 335 236673 – verginese@atlantide.net – www.atlantide.net

Genere: collettiva di fotografia

Orari: sabato e domenica dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 19.00.
Ingresso gratuito.

Patrocini: Comune di Portomaggiore, Cooperativa Atlantide, UNESCO, Collettivo TM15, Associazione tamèr, Galleria del Carbone, Premio Nazionale di Arte Contemporanea ‘B.Cascella’, Premio Nazionale di Arte Contemporanea ‘P. Occhi’, Terry May Home Gallery, M27 Gallery, il Faro Verde.

Catalogo: a cura di Alessandro Passerini, grafica PasseArt, pp.74.
On line su http://issuu.com/alessandropasserini/stacks/8880aa58c69d44b1bc06828208eef430

Curatore: Alessandro Passerini.

Artisti: Alessandro Passerini, Matteo Pagnoni, Irene Pinardi.
Fashion Designer: Elena Massari.
Modelle: Anja Rossi e Irene Bergamini.

Portomaggiore: Hera al lavoro per migliorare la rete idrica

da: ufficio stampa Hera

Iniziati lavori di sostituzione di un tratto della condotta di via Sandolo-Gambulaga
Il progetto migliorerà il sistema di distribuzione idrica nella frazione di Sandolo.

Hanno preso il via i lavori di miglioramento del sistema idrico di distribuzione a Portomaggiore, in via Sandolo-Gambulaga.
Si tratta di un intervento radicale che prevede la sostituzione della condotta idrica esistente, nel tratto compreso fra l’incrocio con via Violetta e quello con la provinciale per San Vito, e la ricostruzione degli allacciamenti sottesi.

Le opere, inserite nel piano ATERSIR, saranno eseguite dalla ditta BETONCAT, mentre la direzione dei lavori è affidata ai tecnici di Hera.

La nuova condotta sarà in PVC, del diametro di 90 millimetri (3 volte più grande di quella esistente), per una lunghezza di circa 450 metri e sarà posata, per la maggior parte, a lato della strada, sotto la banchina erbosa.

La tubatura sarà posata parallelamente a quella vecchia, consentendo così la costruzione del nuovo impianto senza interruzioni del servizio ai clienti Hera residenti nella zona.

Dopo la posa della condotta e degli accessori idraulici, si provvederà al lavaggio e disinfezione della tubatura, che sarà poi collegata alla rete esistente. Infine saranno ricostruiti gli allacciamenti.

Ultimata la fase di rifacimento degli allacci si provvederà alla messa fuori servizio della vecchia condotta. In quest’ultima fase sarà necessario interrompere per un paio d’ore il servizio ai clienti interessati.

Durante l’esecuzione dei lavori, che termineranno entro il mese di aprile, non sono previste sostanziali modifiche alla viabilità, tuttavia, nei tratti di avanzamento del cantiere, sarà istituito il senso unico alternato, avendo cura di garantire ai residenti gli accessi pedonali e carrabili.

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Tre anni dopo il terremoto e il disastro nucleare di Fukushima: danni e conseguenze

Quando riceviamo la notizia di un incidente automobilistico, chiediamo immediatamente lo stato di salute del conducente e dei viaggiatori. Nessuno si preoccupa del danno all’auto e dei frammenti dei componenti eiettati nei dintorni, dei gas di combustione dell’incendio e dei liquidi usati dai pompieri per spegnerlo, dell’olio e delle benzine, ossia di tutte le sostanze riversate nell’area dell’incidente.

Sendai, capoluogo del Tohoku, regione del Giappone settentrionale, dista dalla città di Fukushima circa 200 km. Da quando sono partito per Sendai, mi sono sentito spesso chiedere: “Ma come sono messi con le radiazioni?”. Ora sono tre mesi che vivo a Sendai e questa domanda ha continuato sempre a farmi lo stesso effetto di: “Ma dopo l’incidente automobilistico, che fine hanno fatto i liquami delle auto?” Un’altra domanda però mi si è parata davanti al finestrino, con la stessa prepotente velocità con cui viaggia lo shinkansen (il treno ad alta velocità giapponese, detto anche treno proiettile), quando sono arrivato a Sendai ed ho visto i gelidi container in cui ancora vivono alcuni sfollati del terremoto, ed è stata: “Ma come stanno i sopravvissuti?”

I danni del terremoto e dello tsunami in termini di vittime
Alle 14:46 dell’11 marzo 2011, un fortissimo terremoto di magnitudo 9.0 si abbatté sulla costa nord-orientale del Giappone e sviluppò un devastante tsunami nelle aree adiacenti del Tohoku e Kanto. Fu il terremoto più forte mai avvenuto in Giappone ed il quinto in assoluto a livello mondiale dal 1900. Il risultato fu una catastrofe senza precedenti, con più di 16.000 morti e oltre 3.000 dispersi (stime del maggio 2012). Fra bambini e giovani (dagli asili all’Università) vi furono 654 vittime, 79 dispersi, 262 feriti, mentre fra il personale delle scuole 38 morti, 8 dispersi e 67 feriti. Sono purtroppo ancora stime, e tali rimarranno, in quanto non sarà mai possibile ritrovare e riconoscere i cadaveri devastati dalle onde del mare cariche di rottami e seppelliti da metri di detriti. Nel marzo 2012 gli orfani di entrambi i genitori al di sotto dei 18 anni erano 241. Furono danneggiati più di 12.000 edifici tra scuole, centri sociali, palestre e centri culturali distribuiti in 24 prefetture. Fra questi, 100 scuole devono essere completamente ricostruite e 22 scuole pubbliche sono state adibite a centri di recupero e di rifugio.

Ad oggi, a seguito dello tsunami, sono morte circa 18.500 persone. Questi cinque numeri di morte sono il risultato degli effetti diretti e indiretti dello tsunami.

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Tre anni dopo il terremoto di Tohoku: danni e conseguenze

A distanza di tre anni, circa 136.000 persone sono ancora evacuate dalle aree colpite dallo tsunami. Fukushima, Miyagi e Iwate sono state le tre prefetture maggiormente colpite dallo tsunami. Dati ufficiali dichiarano che nella prefettura di Fukushima sono morte 1.656 persone, in Miyagi 879 ed in Iwate 434, per stress o altre infermità conseguenti l’incidente. Circa il 90% di queste vittime avevano più di 66 anni (dati del Settembre 2013). Le morti indirette sono dovute allo stress fisico e mentale derivante da lunghi soggiorni nei rifugi, dalla mancanza di cure iniziali negli ospedali e dai suicidi. Lo tsunami non rade al suolo solo le case e le campagne, ma azzera il proprio passato, esaurisce le proprie energie. Dal momento in cui ci si rende conto di essere sopravvissuti ai propri cari, si deve iniziare una nuova vita.

I danni in termini di contaminazione
Il terremoto e lo tsunami causarono danni enormi alla centrale nucleare di Fukushima. Quando lo tsunami colpì la Centrale nucleare Daiichi di Fukushima, danneggiò i noccioli dei reattori causando la dispersione delle particelle radioattive nell’atmosfera e nell’oceano, contaminando le acque sotterranee, i suoli ed il mare.
A seguito della catastrofe provocata dal terremoto e dallo tsunami le informazioni riguardanti i danni e le conseguenze delle radiazioni furono spesso superficiali e sbagliate. A seguito dello tsunami i reattori rilasciarono radioattività, iniziò il meltdown e l’acqua radioattiva di raffreddamento percolante raggiunse l’oceano Pacifico. Gli isotopi radioattivi rilasciati nell’aria, successivamente passarono dalle piogge all’oceano. Queste due vie preferenziali, drenaggio e piogge, introdussero nell’area circostante la centrale principalmente Iodio-131, Cesio-137 e Cesio-134, ma dispersero anche Tellurio, Uranio e Stronzio.

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Mappa delle radioazioni nell’oceano Pacifico

Non ci sono stime inconfutabili sulle quantità di questi isotopi rilasciate nell’oceano in quanto la Tepco, la compagnia proprietaria della centrale, non ha pubblicato informazioni ufficiali. Le stime correnti sono di circa 538.100 terabecquerels (TBq), quantità superiore ai livelli di Three-Mile Island (Pennsylvania, 1979), ma inferiore a quelli di Chernobyl (1986).
Dopo alcuni mesi dall’incidente nucleare il Woods hole oceanographic institution (Whoi) americano organizzò una crociera scientifica alla quale presero parte 17 scienziati di 8 istituzioni diverse, allo scopo di campionare le acque antistanti la centrale di Fukushima. Gli scienziati scoprirono elevati livelli di Cesio radioattivo, inferiori tuttavia a quelli pericolosi per la vita umana. I livelli di Cesio diminuirono verso il largo delle coste, in quanto questo isotopo si diluì velocemente nelle acque oceaniche. Gli scienziati misurarono la quantità di Cesio ed altri radionuclidi anche nel plankton e nei pesci e, nelle crociere successive, campionarono i sedimenti dei fondali e le alghe marine. Fino a quel momento, le ricche aree pescose al largo di Fukushima rimasero interdette alla pesca, in quanto i livelli di Cesio erano superiori ai limiti previsti dalla legge giapponese.

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La mappa della radiazione di fondo del Cesio-137 nell’oceano prima di Fukushima [vedi] mostra che i valori di Fukushima precedenti il disastro nucleare sono solo di 4 Bq/m3. Analizzando questa mappa probabilmente non mangeremmo più le pillole di olio di pesce delle aringhe dal mar Baltico né il caviale del mar Nero (valori rispettivamente di 125 Bq/m3 e 52 Bq/m3, derivati dalle radiazioni provenienti da Chernobyl). Nel Mediterraneo i valori di Cesio radioattivo sono quasi il doppio di quelli dell’oceano Indiano, ma circa 10 volte inferiori a quelli dell’Irlanda.

Stato di salute delle risorse ittiche dell’oceano Pacifico
“Ma allora posso mangiare il pesce del Pacifico?” La risposta data dagli esperti per la maggior parte delle aree analizzate è “si!”. Alcune pescherie nel nord del Giappone sono ancora chiuse a causa della contaminazione radioattiva. I pesci che vivono sul fondale sono direttamente esposti alla contaminazione in quanto il fallout si raccoglie sul fondo. I pesci contaminati non dovrebbero superare i severi controlli sulla contaminazione radioattiva effettuati nei mercati ittici. Non è possibile tuttavia garantire l’assenza di pesce contaminato.

L’acqua di percolazione della centrale nucleare contiene Stronzio e Trizio che sono più problematici del Cesio-137. Ma sembra che lo Stronzio si accumuli specialmente nelle lische ed il problema della contaminazione sussiste quindi se mangiamo i piccoli pesci, come le sardine (ed affligge le sardine pescate vicino al Giappone in quanto esse sono principalmente stanziali). I 95 TBq di Cesio radioattivo accumulati nei sedimenti attorno a Fukushima, luogo ancora molto problematico per i pesci che vivono sui fondali, rendono l’area off-limit per le pescherie giapponesi. Per rendere più tranquille le nostre frequenti cene nel sushi bar preferito, Fisher et al. [vedi] hanno analizzato esattamente quanta radiazione riceveremmo mangiando 100 chili di maki-sushi di tonno. I pescatori di tonno nei supermercati riceverebbero 0.9 microSiever di radiazioni, mentre i pescatori dell’oceano ne riceverebbero 4.7 microSv.

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Radiazioni che si ricevono quotidianamente

Questi valori sono circa gli stessi o poco inferiori alle quantità che riceviamo giornalmente dalla sorgente naturale. Per un adulto il rischio relativo di contrarre un tumore a seguito di contaminazione da Cesio 134-137 è di 4.1-4.8% per Siever di dose di radiazione. Quindi un buon gustaio di pesce fresco che mangia circa 124 kg di pesce contaminato proveniente da Fukushima riceverebbe una dose di 4.7 microSiever. A seguito di una lastra di raggi-X al torace eseguita all’ospedale, riceviamo circa 50 microSiever per volta, mentre per un esame gastro-intestinale riceviamo circa 600 microSiever. L’aumento di probabilità di contrarre un tumore per il buongustaio di pesce sarebbe di 0.00002% (cioè 2 nuovi casi di tumore per 10 milioni di abitanti; Fisher et al., 2013).

“Ma allora a che punto siamo?” I fondali prospicenti la centrale devono essere depurati; non si sa ancora come, quando e chi lo farà. A tre anni dal disastro sociale, ambientale ed economico creato dallo tsunami, i ritardi burocratici, i compromessi politici, il dispendio di mezzi ed energie hanno mantenuto l’instabilità sociale nella zona colpita. Molti bambini hanno avuto anni scolastici interrotti, molti non proseguiranno gli studi normalmente. Esiste la generazione Chernobyl (i bambini bielorussi ospitati dalle famiglie ferraresi); ci sarà una generazione Fukushima.
Non mi sembra ci sia tanta differenza fra questa astenia politica giapponese e quella italiana. A due anni dal terremoto dell’Emilia, non si sono avute le idee (e le forze politiche) per ridurre gli effetti che provocherà il prossimo terremoto.

Le domande che hanno accompagnato questa breve analisi dei danni e delle conseguenze dello tsunami del marzo 2011, iniziano con una congiunzione semplice: “ma”. Questa è usata per collegare situazioni che si trovano sullo stesso piano logico. Quindi vorrei che ci ponessimo, per logica, quest’altra domanda: “Ma è possibile ridurre al massimo i danni e le conseguenze del prossimo tsunami?” È certo che non possiamo evitarli.

Davide Bassi è ricercatore e professore aggregato in Paleontologia e Paleoecologia del Dipartimento di Fisica e scienze della terra dell’Università degli studi di Ferrara. A Sendai è visiting professor presso la Tohoku University Museum (Institute of Geology and Paleontology, Graduate School of Science).

Approfondimenti:
fukushimaupdate.com
http://radioactivity.mext.go.jp/en/
http://www.pnas.org/cgi/doi/10.1073/pnas.1221834110

True facts about Ocean Radiation and the Fukushima Disaster


http://en.wikipedia.org/wiki/Three_Mile_Island_accident
WHOI: http://www.whoi.edu/oceanus/feature/japan-triple-disaster
http://kansasmeadowlark.com/blog/2011/03/21/background-radiation-is-normal-in-overland-park/
Fisher et al. (2013): http://www.pnas.org/content/110/26/10670.full.pdf+html
Woods Hole Oceanographic Institution (WHOI): http://www.whoi.edu/page.do?pid=83397&tid=3622&cid=94989

Ocean Radiation Map: http://www.whoi.edu/page.do?pid=83397&tid=3622&cid=94989
Radiation in daily life: http://www.pref.kyoto.jp/visitkyoto/en/radial-ray/

anche-elefanti-possono-varcare-soglie-strette

Anche gli elefanti possono varcare le soglie strette

Avete mai provato a voler far entrare un elefante in un capannone attraverso una porta che è evidentemente troppo piccola? È la sensazione che si prova quando si lancia un’idea che non è nuova, ma lo è per il vostro uditorio. Ma se il mondo nel tempo è cambiato credo proprio che sia perché molti elefanti hanno varcato quelle soglie. La metafora non è mia, è del professor Norman Longworth, uno dei più autorevoli pensatori nel campo della formazione permanente. Secondo Longworth, l’elefante rappresenta, per un amministratore pubblico, le strategie e i piani della città per spingersi verso il futuro di una città che apprende. Il capannone contiene il futuro: ricco di opportunità, prosperità, stabilità sociale e intelligenza, benessere e felicità per i cittadini. La porta è la complessità, l’opportunità creativa: come possiamo renderla più larga?
Forse quanto segue vi fornirà alcuni spunti e risposte o forse no!

L’elefante a cui io mi riferisco è il Festival dell’apprendimento di cui ho già parlato in questa rubrica e che sta dentro alla politica per l’istruzione che mi piacerebbe vedere realizzata nella mia città, e che potrebbe attingere ai fondi messi a disposizione per questo dalla Commissione europea. L’idea del festival è quella di celebrare l’apprendimento e, così facendo, dimostrare a tutti che l’istruzione può essere divertente. Per molti la scuola non è un’esperienza piacevole da ricordare. Ma vedere illustrato dagli studenti quello che imparano a scuola, sentirli motivare per quali ragioni imparano, e raccontare come l’hanno appreso, può essere l’avvio di un modo di riconsiderare la scuola e lo studio, con occhio nuovo, con nuova attenzione e interesse, anche per quei ragazzi che la scuola ha escluso o che di fronte alla scuola si sono arresi, i nostri tanti neet (Not (engaged) in education, employment or training) e i tanti scolasticamente dispersi. Può essere fonte di rinnovata motivazione per chi già frequenta la scuola o l’avvio di un viaggio nuovo attraverso l’istruzione per chi la scuola l’ha abbandonata o per chi adulto ha voglia di riprendere a studiare. Frequentare un corso potrebbe significare acquisire una nuova qualifica, nuove competenze, forse avviare una nuova carriera.
Il Festival si propone di cambiare gli atteggiamenti verso l’apprendimento, portare le persone a comprendere che l’istruzione non è qualcosa che avviene solo all’interno delle scuole e delle università, ma che essa inizia con la nostra nascita e dura fino alla nostra morte. E’ un evento che si svolge in diversi luoghi e spazi della città, nelle piazze, nelle strade, nei centri commerciali, nei parchi, nelle scuole, nei campi sportivi, nelle biblioteche, nei musei, sull’acqua, con spettacoli, dibattiti, sessioni di degustazione, visite guidate, esposizioni, dimostrazioni, laboratori, mostre, workshop.
Tutto ciò che è richiesto, è il contributo delle scuole, dell’università, delle numerose organizzazioni di volontariato, delle associazioni, delle istituzioni culturali, delle biblioteche, dei musei e innanzitutto la volontà dell’amministrazione cittadina.

Penso che se la nostra città avesse una struttura permanente tipo “Forum per l’apprendimento” potrebbe lavorare per organizzare durante l’anno il suo festival dell’apprendimento, coinvolgendo i quartieri e le loro risorse in termini di scuole, di volontariato, di associazioni culturali e quant’altro. Penso che se ci fosse un progetto condiviso, si potrebbe motivare e finalizzare il lavoro degli studenti e degli insegnanti, dalla scuola dell’infanzia alle scuole superiori, alla formazione professionale, per presentare la loro ricchezza di proposte alla città, per realizzare open day e giornate della didattica nell’ambito del festival dell’apprendimento, perché intorno alle loro fatiche ci sia il riconoscimento, l’affetto e la solidarietà di tutta la cittadinanza. Sarebbe riconoscere concretamente e pubblicamente quanto la città considera importante il lavoro, l’intelligenza e la fatica quotidiana delle nostre bambine e dei nostri bambini, delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi. Una città che si stringe attorno a chi si impegna nell’arricchire se stesso di sapere e di competenze, non può non essere a vantaggio di tutta la nostra comunità. Testimoniare la nostra riconoscenza per il contributo che danno nel fare della nostra città una città che apprende.

Non ci mancano le risorse per riempire le giornate e gli spazi di iniziative. Dai laboratori della memoria, ai laboratori di scienze, di matematica viva, di scrittura, d’arte e di murales, di disegno e grafica. Ai laboratori di musica, ai concerti eseguiti dai nostri allievi del conservatorio e dei corsi a indirizzo musicale, ai cori delle scuole. Ai laboratori di degustazione e cucina tenuti dagli allievi del nostro istituto alberghiero, al giardinaggio e all’agricoltura con gli studenti del Navarra, fino alla moda con gli studenti dell’Ipsia. Penso al contributo di creatività che potrebbero dare gli studenti del Dosso Dossi, le idee di abitabilità e ambiente che potrebbero suggerirci gli studenti dell’Aleotti. Penso all’importanza dello sport e dell’educazione motoria, al contributo che potrebbero dare le nostre associazioni sportive. E potrei continuare a lungo. Potremmo conoscere e dare un nuovo impulso alle esperienze delle classi tecnologiche, conosciute come Classi 2.0 di cui forse la città conosce poco. Le esperienze di twinning, di gemellaggio con le scuole di altri paesi. Il teatro delle scuole, le storie di vita di adulti e anziani, le librerie per apprendere, leggere in famiglia, gli incontri con gli scrittori, Ferrara walk, documentari, fotografie, Vivicittà, la Città bambina, il Centro per le famiglie, Estate ragazzi, la rete internazionale delle città universitarie, Unicef, le escursioni con il battello sul Volano, i Planetari e tanto altro ancora. I seminari: la città del futuro, ambiente e benessere, l’apprendimento tra locale e globale, istruzione e formazione professionale, scuola aperta, disabilità, i Cpia e il futuro dell’istruzione per gli adulti, l’edilizia scolastica, gli ambienti dell’apprendimento, bambini, insegnanti, genitori, il festival mondiale della creatività nella scuola. Insomma il materiale non manca, neppure le idee, si tratta solo di volontà e di organizzazione.
Uno spazio per divertirsi imparando, per pensare, uno spazio per parlare, uno spazio di confronto, un luogo per sperimentare, un luogo per aggiornare l’approccio di tutti sulla formazione.
Ma per far passare l’elefante dalla porta, occorre mettere insieme i bambini, gli studenti, gli insegnanti e i genitori, coinvolgerli nel dibattito sulla e per la città che apprende, chiedere alle nostre scuole di contribuire a crearla e farla crescere, perché esse ne sono la parte più importante.

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Una petizione per limitare lo strapotere delle banche

Un atto politico concreto nei confronti dello strapotere di banche e finanza. Parlo della petizione che ha come primi firmatari Luciano Gallino, Elio Veltri e Antonio Caputo e indirizzata al Parlamento europeo per una legge di riforma del sistema finanziario [vedi].
Chi ha seguito in questi anni le rigorose analisi economiche e sociali del professor Gallino può ritrovarne interamente i contenuti nella petizione, che, constatando lo sviluppo anomalo del sistema finanziario generatore di una crisi senza precedenti nel sistema produttivo, chiede in sostanza la scomposizione dei grandi gruppi bancari europei in entità di minori dimensioni, più controllabili dalle autorità e la separazione tra banche di deposito e banche di investimento (sulla guisa della legge bancaria denominata Glass – Steagall Act introdotta nel 1933 dall’amministrazione Roosevelt negli Stati Uniti, poi abrogata dal presidente Clinton nel 1999 con la promulgazione della nuova legge Gramm – Leach – Bliley Act, che mantenne la separazione delle attività solo per la Federal Deposit Insurance Corporation, organismo istituito con la legge precedente).
La petizione chiede inoltre uno sfoltimento delle sussidiarie di ciascun gruppo finanziario, per una miglior regolazione internazionale con lo scopo di evitare crack come quello di Lehman Brothers nel 2007; una riduzione del cosiddetto shadow banking, ossia di un’attività finanziaria che avviene fuori dai canali tradizionali e che si stima attorno ai 23 trilioni di euro; il divieto di emettere derivati “nudi”, cioè di prodotti finanziari trattati al di fuori delle borse regolamentari ai quali non corrispondono, nel 90 per cento dei casi, scambi reali di merci o servizi, al di là del loro valore nominale; la trattazione di tutti i derivati su borse o piattaforme regolamentari, aspetto questo importante sei si pensa che le banche europee hanno emesso nel tempo titoli derivati per centinaia di trilioni di euro. Dopo l’iter all’Europarlamento, la legge dovrebbe essere trasmessa alla Commissione, al Consiglio europeo e agli Stati membri per la sua applicazione. Sono prevedibili naturalmente modifiche, ma l’importante sarebbe salvaguardarne i principi ispiratori.
L’iniziativa di Gallino, Veltri e Caputo ci dice come si debba rompere il dominio sempre più soffocante della finanza sull’economia, sulla politica, ma soprattutto sulla vita di milioni di persone.
Regolamentare i mercati e gli scambi non è semplice, e la strada è tutta in salita. Il presidente Obama ha ottenuto solo qualche modesto successo: in Europa giacciono, presso i singoli governi, proposte di legge che però non hanno ancora visto la luce. E te credo, direbbero a Roma. Quella francese, ad esempio, afferma fra l’altro che le banche dovrebbero prestare denaro prevalentemente all’economia reale, questione sollevata più volte dallo stesso presidente della Bce Mario Draghi che ha recentemente definito “zombie” i gruppi e gli istituti che non intervengono in questo senso. Se lo dice lui…
La partita dovrebbe interessare tutti coloro – politici in prima fila, e lobby permettendo – che hanno a cuore l’uscita al più presto dell’Europa e del nostro Paese dal rigore a senso unico. Quindi anche la sinistra, o quel che ne resta: la lotta di classe oggi ha cambiato i principi e i protagonisti.

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