Giorno: 17 Maggio 2016

Il 21 maggio nella centralissima piazza del Guercino a Cento si svolgerà la manifestazione “Guercino Sterrato”

da: Ufficio Stampa Ascom Ferrara

I miti a due ruote degli anni ’70 ed ’80: stiamo parlando di moto – che erano nei sogni dei ragazzi di quegli anni – che tornano sabato 21 maggio (dalle ore 9.00 e fino alle 18.00) nella centralissima piazza del Guercino a Cento. La manifestazione “Guercino Sterrato” a cura di Ascom Confcommercio, consorzio Cento in Centro e del motoclub Cento%Centauri, presentata oggi (17/05) in conferenza stampa, metterà in esposizione dunque le moto tassellate vintage (cross, trial, enduro) che con il loro caratteristico rombo animeranno il sabato centese. Chiunque dunque possegga una moto vintage delle categorie indicate (per informazioni basterà scrivere a centauri@motoclubcento.it) potrà dunque far registrare – gratuitamente – il proprio mezzo a due ruote e descriverne magari ai curiosi d’oggi le caratteristiche. E per i primi cento possessori di moto che porteranno i loro mezzi vintage in piazza Guercino ci sarà anche un simpatico gadget.
“Il nostro lavoro come Ascom – ha commentato, a margine, Marco Amelio presidente di Ascom Cento – è proporre manifestazioni di qualità che sappiano creare flussi verso il centro storico. Un impegno concreto che sviluppiamo con continuità supportando eventi come Cento Street nella sua versione estiva e natalizia, voluti e creati dai commercianti, e che sappiano ricreare motivi di curiosità ed interesse nei confronti del centro storico”.
E’ un modo “Per dare un colore diverso ad un normale sabato in centro, bello come quello di Cento – sottolinea Stefano Fiocchi referente del Consorzio – sono le moto che erano nei sogni dei ragazzi di ieri e che sono certo sapranno incuriosire ed affascinare anche i giovani di oggi. Dal punto di vista tecnico si tratta di veri e propri gioielli”. E proprio su questo tema è intervenuto il partner motoristico dell’evento, il moto club Cento%Centauri con il suo referente Marco Fortini: “Questa manifestazione ha mosso un notevole interesse nell’ambito delle moto d’epoca: infatti individuato un settore quello delle tassellate che è sicuramente una novità assoluta per il territorio. Sarà un occasione per rivedere marchi storici italiani e stranieri in voga 40/50 anni fa : ad esempio Husqvarna, Sachs, Ancillotti, Swm, Morini, Gori, Ktm, Fantic Motor, Honda.
Tra i sostenitori dell’evento il Comune di Cento: “Noi crediamo in questa iniziativa – ha commentato l’assessore al Commercio, Pier Paolo Busi – una delle tante che animano il centro storico e che sono sostenute e volute dal mondo del commercio. Un evento che ha un suo contenuto spettacolare e che si ben si lega alla tradizione motoristica del territorio. Giusto qualche settimana fa abbiamo celebrato i 100 anni dell nascita di Ferruccio Lamborghini “.
Sponsor del sabato tutto dedicato ai motori a due ruote sarà la Cassa di Risparmio di Cento intervenuta in conferenza con il responsabile commerciale per l’area di Cento, Massimo Giovannini: ” La Cassa di Risparmio di Cento – ha sottolineato – si conferma al fianco di coloro che promuovono iniziative volte ad animare il nostro centro storico. La Cassa, che ha dimostrato di essere una banca sana e solida, continua ad investire per favorire la crescita del territorio, mettendo a disposizione della clientela soluzioni ad alto profilo sia negli investimenti che nelle assicurazioni.”

Francesco Motta e Nu Bohemien live a Zone K

da: Associazione Zone K

Giovedì 19 maggio al Circolo Arci Zone K di Malborghetto Di Boara, arriva Francesco Motta, un’autentica rivelazione nel panorama musicale italiano.
“La fine dei vent’anni” è il primo disco di Motta, una delle anime (e la penna) che ha vergato le parole con cui i Criminal Jokers, in due dischi, hanno espresso in maniera elettrica e vitale l’urgenza dei propri vent’anni. Motta è un polistrumentista prezioso che ha prestato negli anni la propria capacità a Nada, Pan Del Diavolo, Zen Circus, Giovanni Truppi.
“La fine dei vent’anni” è la scoperta dell’età adulta. Il racconto della crescita umana e musicale di uno dei più talentuosi artisti italiani.
Il disco, prodotto da Riccardo Sinigallia, comprende dieci brani inediti.
Nel disco suonano, oltre a Motta (chitarra, basso, batteria, tastiere) Cesare Petulicchio (BSBE – Bud Spencer Blues Explosion), Andrea Ruggiero (Operaja Criminale e mille altri), Laura Arzilli, Lello Arzilli, Andrea Pesce, una leggenda come Giorgio Canali, Maurizio Loffredo, Guglielmo Ridolfo Gagliano (Paolo Benvegnù, Negrita) e Alessandro Alosi (Pan del diavolo).
Ad aprirel la serata saranno i Nu Bohemien, un’altra band davvero interessante.
“La nostra piccola guerra quotidiana” è il nuovo album della band veneta a quattro anni di distanza dal fortunato esordio “La consuetudine del sentito dire”. Il disco, registrato mixato e prodotto da Fed Nance (Federico Cavallini), già al lavoro con la band nel primo disco, sì è avvalso della collaborazione di Giovanni Ferliga (Aucan) che ha curato il mastering e di quella di Luca Romagnoli e Marco Di Nardo del “Management Del Dolore Post-Operatorio” che hanno contribuito alla scrittura e alla registrazione dei brani dell’album. “La nostra piccola guerra quotidiana” è un disco che segna un decisa evoluzione nel sound della band e il superamento quel sound elettro acustico che lo caratterizzava, aprendo la strada verso nuove sonorità elettriche ed elettroniche che nuotano in un mare di reverberi ed echi a nastro: tappeti di organi e sintetizzatori alla Gary Numan che si intervallano a chitarre che si ispirano a The Dandy Warhols o The Brain Jonestown Massacre. Un secondo disco più intimo e malinconico, ma che non manca, a più riprese, di toccare in maniera sofisticata temi sociali. Una scrittura, quindi, che evolve e si rinnova ma che rivela un impegno sociale a cui i Nu Bohemien non hanno ancora una volta voluto rinunciare.
Apertura del Circolo alle ore 20, inizio concerto ore 22 circa. L’ingresso sarà riservato ai Soci Arci. Per informazioni il numero è il 346.0876998. Per prenotare i biglietti

Un viaggio in bici da Torino a Palermo per dare speranza e aiutare la ricerca scientifica

da: Ufficio Comunicazione Istituzionale e Trasparenza

Sono approdati ieri sera in centro storico, dopo aver affrontato in bicicletta il percorso Cremona-Comacchio, di circa 200 chilometri, seconda tappa del granfondo “Pedalando per non dimenticare – II edizione” che li porterà, lungo la costa adriatica sino a Palermo. Lorenzo Spanò e Lamberto Pozzati sono due amici uniti dalla passione per il ciclismo e dal volontariato svolto per tanti anni nei reparti di onco-ematologia infantile a Torino.

I due ciclisti, in qualità di portavoce dell’UGI, Unione Genitori Italiani contro il tumore dei bambini onlus, sono infatti partiti dalla città della Mole antonelliana il 15 maggio scorso e a tappe giornaliere raggiungeranno Palermo il prossimo 30 maggio. “Il viaggio nasce dal fatto che entrambi, io e Lamberto – ha spiegato Lorenzo Spanò all’arrivo a Comacchio – siamo genitori di due ragazzi di 32 e 26 anni perfettamente guariti dal tumore. Abbiamo già affrontato tre anni fa un viaggio analogo lungo la costa tirrenica e ora vogliamo ripercorrere quell’avventura, attraversando la costa adriatica. Il bene e la solidarietà non hanno confini – ha aggiunto Lorenzo – e non conoscono distanze. La tappa di Comacchio racchiude un significato particolare, perchè mio cognato, scomparso un anno e mezzo fa dopo una lunga malattia, ben conoscendo la mia passione per la bicicletta, mi ha chiesto di esaudire un suo desiderio, quello di tornare nei luoghi a lui cari, dov’era nato, proprio in questa città.”

Accolti dai genitori e dai bimbi della scuola primaria Fattibello, che hanno realizzato per loro una bellissima forcola in omaggio, i ciclisti hanno ricevuto il calore di tanti comacchiesi giunti a salutarli ai piedi del Trepponti. Presente anche lo stand dell’Avis con la vice presidente Emilia Alessi ed altri volontari, che hanno preparato per tutti una merenda conviviale. Ad abbracciare i due ciclisti anche Sonia Barillari, mamma del piccolo Alex, il Sindaco Marco Fabbri, la Giunta Comunale ed il Presidente del Consiglio Comunale Robert Bellotti. “Esprimo un grosso benvenuto a Lorenzo e a Lamberto – ha commentato il Sindaco – e devo riconoscere che questo emozionante incontro è frutto della spontaneità, del passaparola e dell’improvvisazione tra persone che si vogliono bene. In pochissimo tempo Ortensia Amadei e Mariella Mazzotta, che ringrazio di cuore, sono riuscite a riunire qui tanta gente per lanciare un messaggio di amicizia e di speranza. Sono tante le persone che lottano quotidianamente con malattie gravi – ha aggiunto il Primo Cittadino – e alcuni di noi ne hanno tra i propri cari e tra gli amici. E’ bello carpire il senso della vita anche attraverso questo vostro viaggio, perchè le cose che contano sono i rapporti umani e lo stare insieme. Comacchio ha un grande cuore – ha concluso – e lo dimostra continuamente.”

L’incontro è stato sostenuto anche dall’Associazione Sostengono gli eroi, presieduta da Bianca Luciani, da Sandro Pozzati di Delta Input che ha documentato la tappa dei ciclisti e l’accoglienza loro riservata. Spanò e Pozzati hanno beneficiato della guida di alcuni ciclisti comacchiesi, che hanno voluto condividere un tratto del percorso. Uno speciale ringraziamento va anche al laboratorio protetto “Dune di sabbia”, gestito dalla Cooperativa Girogirotondo e ad Eliorapid, che hanno messo a disposizione una forcola decorata e un coppo dipinto, offerti in dono ai due ciclisti.
L’aiuto alle famiglie con bimbi malati ed il sostegno all’associazione senza scopo di lucro, di cui Spanò e Pozzati sono i portavoce, possono estrinsecarsi consultando il sito www.ugi-torino.it e attraverso la pagina Facebook www.facebook.com/ugi.onlus

“Archeoacustica: l’archeologia del suono nei paesaggi di arte rupestre” La conferenza nell’ambito della Mostra di Andrea Benetti ‘prehistoria contemporanea’

da: ufficio comunicazione ed eventi Unife Unife

Nell’ambito della mostra di Andrea Benetti ‘preHISTORIA CONTEMPORANEA’ visitabile fino al 19 giugno presso il Sistema Museale di Ateneo (SMA) a Palazzo Turchi di Bagno, (c.so Ercole I D’Este, 32), giovedì 19 maggio nell’Aula 1A alle ore 15 si terrà la conferenza di Tommaso Mattioli della Universitat de Barcelona “Archeoacustica: l’archeologia del suono nei paesaggi di arte rupestre”.

L’archeoacustica è un settore di ricerca innovativo ed interdisciplinare che analizza il ruolo del suono nel comportamento umano nel passato. Il progetto “SONART – The sound of rock art” svolto presso l’Universitat de Barcelona, ha riunito specialisti provenienti da diverse discipline (archeologia, musicologia, ingegneria acustica) per indagare l’archeologia del suono dei siti di arte rupestre post-paleolitica del Mediterraneo occidentale. Il seminario, oltre ad illustrare la metodologia sviluppata dal progetto SONART ed i risultati conseguiti nelle aree analizzate (Spagna, Francia ed Italia), presenterà una panoramica aggiornata sugli studi archeoacustici in ambito preistorico con casi studio dall’Europa, Africa, America ed Asia.

Coldiretti Ferrara: giovedi 19 maggio festa finale del progetto “Educazione a campagna amica 2015/16 il cibo giusto dal campo alla tavola” all’Agriturismo Ca Nova di Ro.

da: ufficio stampa Coldiretti

Con Donne Impresa la festa finale del progetto di educazione nelle scuole della nostra provincia e premiazione delle classi vincitrici del concorso con merenda finale per tutti i partecipanti.

Si terrà giovedì 19 maggio, a partire dalle 9.30, presso l’Agriturismo Cà Nova di Ro Ferrarese a due passi dalla golena del Po e dal ricostruito mulino dalleatmosfere bacchelliane, la festa finale del progetto di educazione a Campagna Amica 2015/2016, sul tema “Il cibo giusto, dal campo alla tavola”, che ha visto Coldiretti Ferrara impegnato con Donne Impresa in molte scuole primarie della nostra provincia incontrare gli studenti e proporre esperienze e riflessioni “a tutto campo”…
In particolare sono stati affrontati i temi legati alla biodiversità, scoprendo tipologie e caratteristiche di alcuni alimentitipici del nostro territorio, come miele e frutta, sintetizzando nella “tavola” il momento non solo della nutrizione, ma anche della condivisione, dell’incontro, del dialogo, della tradizione e della cultura.
Nel corso della mattinata, dopo il saluto delle autorità presenti, si svolgerà la premiazione delle classi vincitrici del concorso e la preparazione della merenda “tutti intorno al tavolo” con i buoni prodotti di stagione a km zero.

Ferrara Baseball: allievi cuore e onore, esordienti scatenati

da: organizzatori

Sussulto d’orgoglio dei giovani, che alzano le barricate contro Carpi. I ragazzi cedono sul traguardo. Solo la pioggia ferma i pulcini. In Lab stop e rinvio.

Ci sono sconfitte che rubano la copertina anche a una vittoria. Gli allievi del Ferrara Baseball, più volte angariati dagli avversari nella prima parte della stagione, alzano la testa contro il Carpi primo della classe, sfoderando una prestazione finalmente di un altro livello. La portano a casa gli altri, ca va sans dire, ma inaspettatamente se la devono sudare: i ducali ci mettono tutto l’ardore che hanno, contrastando in più di un frangente lo strapotere altrui; la bandiera bianca viene ammainata a favore di una resistenza fatta di piccole cose bene eseguite, giocando a baseball senza paura e col sorriso sulle labbra. Contrariamente abituati a subire il massimo dei punti ad ogni ripresa, gli estensi chiudono le maglie: al terzo inning Carpi spinge ma è avanti appena di quattro, e Ferrara tocca l’apice gestendo la ripresa senza concedere nulla. Ottimo lavoro della difesa: su tutti si riconfermano il prima base Negrini, la shortstop Bonsi e il sempre vispo Badr Aboulakjam; grande generosità in pedana dal tandem Tamoni-Lazzarato, col primo autore di tre eliminazioni al piatto nel momento più caldo dell’incontro. Anche l’attacco punge, segnando nella circostanza gli stessi punti del totale dei precedenti sei incontri. Finalmente si scivola, finalmente si corre, finalmente si sfruttano gli errori degli altri: Roncarati e Negrini scippano casa base e fanno schiumare la batteria carpigiana, come fa saltare tutti in piedi la bella valida (con RBI) di Filippo Nanni, sempre utilissimo alla battuta. Il conclusivo applauso corale (a cui si associa perfino l’arbitro) è il giusto premio per una prova che si spera apra una nuova fase per questo gruppo: quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare.
La squadra ragazzi cade a un metro dall’arrivo, beffata dagli Yankees che si aggiudicano lo scontro diretto in volata: avanti per buona parte dell’incontro, gli estensi non hanno il cinismo necessario per chiuderla, e pagano caro qualche spreco sulle basi. Sfuma una vittoria più che utile, visto che in classifica il secondo posto è una poltrona per tre: adesso il duca non dovrà più fallire, cercando la doppia vittoria contro Imola e nel recupero con San Giovanni.
Non si arresta la marcia degli esordienti: per la squadra di Carlotti, Stocchi e Bettoni turno settimanale massiccio, iniziato con la doppia vittoria nel recupero giovedì’ 12 contro Terre di Pianura. I bimbi del castello partono in salita, pepando i primi inning con troppi errori in difesa, fino al provvidenziale ingresso in campo del giovane Guglielmo Abetini, che suona la carica trascinando nell’impresa Giacomo Saletti (diversi out in prima), Davide Biavati (per lui un bel doppio) e del debuttante Bottoni, al primo fly di una carriera che ci auguriamo lunga. In attacco, ancora Abetini e con lui Medeot spediscono due volte la palla in fondo al prato, portando a casa gara uno. La seconda va più liscia: diamante insuperabile con Squarzanti ,Medeot, Gallini e Cesari a gareggiare per il titolo di MVP, e un lineup chirurgico dove fanno festa tutti. Uno spartito che l’orchestra stava replicando domenica 15 contro la Virtus Ozzano: solo un nubifragio ha fermato la carica della scatenata “banda bassotti” estense. Lo stesso maltempo che, a Badia Polesine, ha interrotto il match LAB tra Ferrara e Bandits (1-0 il parziale per i veneti); i biancoblù hanno invece terminato 9-7 il delicato confronto con i Drunkballs padroni di casa: fatale agli estensi un’errata assistenza in terza, che ha fatto entrare due punti sanguinosi nel momento di massimo equilibrio.

ERRATA CORRIGE: nell’articolo precedentemente pubblicato “Domenica di passione per il Duca”, è stata data erronea informazione sulla presenza a referto del giovane Matteo Gallini. Nello stesso pezzo,si sono confusi Matteo Tampieri e Marco “Grillo” Cesari. L’ufficio stampa del Ferrara Baseball si scusa per l’errore con gli interessati e coi lettori.

“Le foto e i comunicati testuali allegati al presente comunicato stampa sono liberi da diritti e liberamente pubblicabili e ad uso gratuito per il ricevente, il mittente si assume ogni responsabilità sulla messa in pubblicazione delle stesse sul sito o giornali (online o cartacei) del ricevente. Il mittente dichiara inoltre che maggiorenni o eventuali minori presenti nelle immagini abbiano rilasciato al mittente stesso comprovata liberatoria per l’utilizzo delle immagini, per i minori che sia altresì accertata l’autorizzazione firmata da genitori o da chi ne esercita patria potestà, il medesimo atto vale anche per gli eventuali link video da Youtube per condivisione sui canali media del ricevente”.

Rivedere con urgenza la Ztl di Comacchio l’intervento di Ascom Confcommercio

da: Ufficio Stampa Ascom Ferrara

A una settimana dal 9 maggio, giorno di attivazione della Ztl con sistema di telecamere nel centro storico di Comacchio, Ascom Confcommercio ne ha verificato l’andamento e gli effetti tra gli imprenditori commerciali. “All’esito dei riscontri avuti direttamente dai negozianti interessati in prima persona, è emerso un drastico calo del fatturato delle attività di vicinato del centro, specie nel fine settimana e nonostante l’afflusso di turisti”, ammette Dario Rondina, responsabile della delegazione di Ascom Comacchio.

“La Ztl in funzione così com’è, senza eccezione alcuna, malgrado nostre precedenti osservazioni ed esplicite richieste di deroga in certi orari e in certi giorni, è una misura che mette a repentaglio la sopravvivenza di molte attività commerciali, vista soprattutto la già fragile situazione del commercio nel centro storico, a rischio desertificazione”, spiega Massimo Cestari, commerciante e consigliere di Ascom Comacchio.

Da parte sua, Gianfranco Vitali, presidente di Ascom Comacchio, evidenzia i rischi per l’ attrattività della cittadina e allo stesso tempo conferma l’intenzione di confrontarsi con il Comune sul tema per porre rimedio alla situazione: “Abbiamo già chiesto all’Amministrazione comunale un incontro per valutare l’introduzione di alcune deroghe al regolamento di applicazione della Ztl che possano consentire un’adeguata accessibilità del centro e delle sue attività. Non siamo contro il provvedimento in sé ma contro una Ztl attuata in maniera integralista, e ancor più senza un corrispondente progetto complessivo di rilancio del commercio del centro storico. Dopo il patto per il lavoro serve il patto per il commercio, perché il centro storico senza negozi indubbiamente si depaupera: non è possibile che il turista che visiti Comacchio si trovi davanti vie vuote e inanimate. Il pericolo è già concreto, e va scongiurato con decisione e prontamente”.

Il 18 maggio si svolgerà il Giro d’Italia a Bondeno nelle terre segnate dal sisma del 2012

da: Ufficio Stampa Ascom Ferrara

“Noi ci siamo”: il Comune di Bondeno ed Ascom Confcommercio Ferrara uniti nel ricordare la determinazione di queste terre segnate dal sisma del maggio 2012 e che verranno attraversate dal Giro d’Italia edizione 2016 che passerà domani (18 maggio) nel territorio comunale bondenese nel corso dell’11 Tappa (Modena – Asolo) della Corsa in Rosa.

“La gestione del post sisma non è ancora terminata – ricorda il primo cittadino di Bondeno Fabio Bergamini – E’ importante grazie a questo appuntamento sportivo dare evidenza nazionale a quest’Emilia che sta ricostruendo ancora adesso. Ringrazio Ascom per questa bella collaborazione in questa iniziativa “. Lungo il tracciato Ascom sarà presente dunque con una propria postazione nella frazione di Scortichino mentre l’Amministrazione comunale avrà un suo gazebo in via Borselli a Bondeno. Una volontà di reagire ben espressa dal presidente provinciale di Ascom Confcommercio Ferrara Giulio Felloni: “Questo territorio in particolare l’Alto ferrarese ha saputo con coraggio rialzare la testa. L’occasione del passaggio della gara ciclistica più prestigiosa d’Italia rappresenta un momento per dare nuovamente visibilità alla determinazione dei nostri operatori del commercio, servizi e turismo che non devono essere dimenticati e chiedono di poter essere messi in condizione di poter lavorare. Come Ascom Ferrara vogliamo tenere monitorata questa situazione con un contatto diretto con le realtà imprenditoriali del territorio”.
“Il passaggio della Carovana in Rosa del Giro è di per se un fatto importantissimo – conclude Marco Amelio presidente Ascom di Bondeno, Cento e Sant’Agostino – A quattro anni dal sisma del maggio del 2012, che ha coinvolto anche l’Alto ferrarese, come Ascom Confcommercio siamo a fianco delle imprese quotidianamente in attesa di una ripresa economica che stenta ad arrivare”.

Cronacacomune: la newsletter del 16 maggio 2016

da: ufficio stampa del Comune di Ferrara

BIBLIOTECA ARIOSTEA – Invito alla lettura martedì 17 maggio alle 17

‘Je suis ici’: nel racconto di Sandro Tirini gli anni in Africa di Arthur Rimbaud

16-05-2016

Racconta ‘Sogni, tormenti e segreti di Arthur Rimbaud in Africa’ il libro di Sandro Tirini dal titolo ‘Je suis ici’ che sarà presentato martedì 17 maggio alle 17 nella sala Agnelli della biblioteca Ariostea. Nel corso dell’incontro, dialogherà con l’autore Daniele Biancardi.

LA SCHEDA a cura degli organizzatori
“Nonostante tanto si sia scritto e detto di Arthur Rimbaud, forse non abbastanza si è approfondita la sua presenza in Africa che, con i suoi dieci anni e oltre di durata ha rappresentato il periodo di maggior stabilità che il poeta abbia vissuto. Mai aveva resistito tanto tempo in un solo luogo. Forse interessa approfondire come ha vissuto,cosa ha pensato, in cosa ha creduto, dopo aver rinunciato definitivamente alla poesia, poco prima di lasciare la Francia e per sempre, per dedicarsi a tutt’altro, per diventare un altro. E’ quello che ho cercato di raccontare. La mia lettura di Rimbaud comincia là dove finisce la sua Poesia. […] Narrare, attraverso le frequenti lettere che ripercorrono tutto il periodo africano, l’evoluzione della sua personalità, i propositi, le aspirazioni…” (note dell’autore)
Sandro Tirini, nato a Cento, in provincia di Ferrara, è laureato in ingegneria nucleare, ha lavorato al Cnen e all’Enea e nel campo della sicurezza dei reattori nucleari. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni tecnico-scientifiche nel campo dell’attività professionale svolta.

INTERPELLANZA – Presentata dal gruppo SI in Consiglio comunale

Richiesta in merito ai servizi igienici a fianco del Torrione di San Giovanni

16-05-2016

Questa l’interpellanza pervenuta:

. il consigliere Fiorentini (gruppo SI in Consiglio comunale) ha interpellato il sindaco Tiziano Tagliani e l’assessore Massimo Maisto in merito ai servizi igienici a fianco del Torrione di San Giovanni.

VIABILITA’ – Provvedimenti in vigore mercoledì 18 maggio dalle 21

Interruzione temporanea del traffico per processione religiosa

16-05-2016

In occasione della processione religiosa organizzata dalla Parrocchia di Santo Spirito, di via della Resistenza, nella serata di mercoledì 18 maggio, a partire dalle 21 nelle strade cittadine inserite nel percorso della manifestazione sarà sospesa la circolazione dei veicoli per il tempo strettamente necessario a consentirne il passaggio. Le vie interessate dal provvedimento saranno in particolare: (partenza) via Renata di Francia, via Lucrezia Borgia, via Borsari, via Alberti, via Renata di Francia, via Bartolino da Novara, via Borsari, via Guido D’Arezzo, via Aleotti attraversamento di via Mortara, (arrivo) via Renata di Francia.

BENI CULTURALI E SCUOLA – Giovedì 19 maggio alle 10 incontro di apertura delle attività

“Io Amo I Beni Culturali dell’IBC Emilia Romagna”, tre giorni di musica, filmati e visite guidate dagli studenti ferraresi

16-05-2016

Si conclude, fra le straordinarie opere pittoriche della Pinacoteca Nazionale di Palazzo Diamanti, il progetto “Volti e mani parlanti: l’interiorità dell’uomo attraverso le opere della Pinacoteca Nazionale di Ferrara” con cui l’Istituto Comprensivo Statale A. Costa della città è stato premiato nell’ambito del V concorso regionale promosso dall’Istituto per i beni artistici culturali e naturali dell’Emilia Romagna.

Il progetto prevedeva che studenti e insegnanti di diversi istituti scolastici della città venissero stimolati dalle sensazioni suscitate da mani e volti presenti nei preziosi dipinti della Pinacoteca.

Lo scopo era indagare la grammatica delle emozioni dei personaggi ritratti nei quadri, orientare i ragazzi alla riscoperta del prestigioso Palazzo Diamanti e farli pensare alla sua valorizzazione all’esterno con azioni mirate.

Durante i tre giorni, dal 19 al 21 maggio, saranno presentati in Pinacoteca i lavori ideati e realizzati in officine differenziate dagli studenti insieme agli insegnanti delle scuole primarie Costa, Guarini e Manzoni e della secondaria Boiardo di Ferrara. Tutti sono diventati protagonisti di tableau vivant, interviste impossibili a personaggi dei dipinti, momenti di teatro, compositori di musiche, lezioni-laboratorio sull’Esposizione della pittura ferrarese.

Così studenti, insegnanti, istituzioni e associazioni culturali coinvolti nell’iniziativa mostreranno i frutti del loro lavoro comune, svolto degli ultimi mesi scolastici.

Saranno presentati:

  • Video promo sulla Pinacoteca

  • Miniguida “La ciliegina”, la guida prêt-à-porter dei ragazzi ideata per la Pinacoteca

  • Filmati e materiali visibili originali:

  • Caro pittore, ti racconto come sto. Nei volti e nelle mani dipinte ritrovo i miei sentimenti”

  • Lunga vita ai dipinti! Noi, dentro i loro stati d’animo, per fare i tableau vivant“. I bambini interpretano cinque opere. Filmato. Ideazione e progettazione di Susanna Losciale realizzazione e rielaborazione di Daniele Donà

  • In Pinacoteca fra suoni e ombre”” (teatro d’ombre su cinque dipinti della Pinacoteca: dalla Natività alla Deposizione di Cristo. Ideazione della prof.ssa E.Sannini, musiche originali della classe della prof.ssa S.Cataldo. Realizzazione di M. Bonora.

  • Interviste impossibili a cinque personaggi dipinti”. Copione della classe della prof.ssa L Marchetti

  • Il trionfo dell’amore” (con l’uso della tecnica del teatrino giapponese di cantastorie)

  • Concerti con musiche originali a cura della prof.ssa Speranza Cataldo

  • Visite guidate condotte dagli studenti fra le opere della Pinacoteca ne fanno conoscere la storia e le particolarità ricercate e studiate anche su documenti d’archivio.

All’incontro di apertura delle attività in programma giovedì 19 maggio alle 10, nella sede della Pinacoteca Nazionale di Ferrara, avrà luogo la proiezione del video promozionale di Maria Bonora, la presentazione de “La ciliegina”, mini guida pret à-porter, il concerto di musiche originali e il canto degli alunni della 4°A Scuola primaria Alda Costa, la visione del filmato “Lunga vita ai dipinti” curato da Daniele Donà (Ufficio Cinema Comune di Ferrara) insieme ai bambini della 4°A. Parteciperanno all’incontro:

Martina Bagnoli, Direttrice delle Gallerie Estensi – Pinacoteca Nazionale di Ferrara

Massimo Maisto, vice sindaco e assessore alla cultura, Comune di Ferrara

Valentina Galloni, coordinatrice del concorso “Io amo i beni culturali” dell’Istituto Beni culturali -Regione Emilia Romagna

Stefania Musacci. Dirigente dell’Istituto Comprensivo Alda Costa di Ferrara

Nunzia Lanzetta, responsabile servizi educativi Gallerie Estensi -Pinacoteca Nazionale di Ferrara

Marcello Toffanello, Responsabile della Pinacoteca Nazionale di Ferrara

Susanna Losciale, docente ideatrice e curatrice del progetto del progetto premiato “Volti e mani parlanti”

GIORNALISTI, FOTOGRAFI E VIDEO OPERATORI SONO INVITATI

Ideatrice e referente progetto “Volti e mani parlanti” Losciale Susanna
I.C. Alda Costa tel. 0532 205756

 2.a COMMISSIONE CONSILIARE – Convocata martedì 17 maggio alle 15.30 nella sala Zanotti

Comunicazioni ed esame di delibere del settore culturale

16-05-2016

La 2.a Commissione Consiliare si riunirà martedì 17 maggio alle 15.30 nella sala Zanotti della residenza municipale. Con assessore relatore Massimo Maisto il gruppo di lavoro sarà impegnato nell’esame delle delibere  “Approvazione del Regolamento del Museo del Castello Estense di Ferrara” e “Proroga della Commissione Speciale Mista ‘Città Universitaria’ a supporto delle attività dell’Associazione Culturale UNITOWN” e per  Comunicazioni in merito ai Bilanci delle Fondazioni Ferrara Arte, Ferrara Musica e Teatro Comunale.

CONFERENZA STAMPA – Mercoledì 18 maggio 2016 alle 11.30, nella sala dell’Arengo della Residenza Municipale (piazza Municipale 2 – Ferrara)

Presentazione della prima edizione del “Ferrara Sharing Festival”

16-05-2016

Mercoledì 18 maggio 2016 alle 11.30, nella sala dell’Arengo della Residenza Municipale (piazza Municipale 2 – Ferrara), verranno illustrati programma e ultimi dettagli della prima edizione del “Ferrara Sharing Festival”, organizzato nel capoluogo estense da Sedicieventi dal 20 al 22 maggio, con il supporto e la collaborazione di Comune di Ferrara, Università degli Studi e AMI.

All’incontro con i giornalisti interverranno:
Massimo Maisto, Vice Sindaco e assessore alla Cultura e Turismo del Comune di Ferrara
Eugenio Guarducci, Presidente Sedicieventi
Davide Pellegrini, Direttore Artistico Ferrara Sharing Festival
Gianfranco Franz, Professore Associato Università degli Studi di Ferrara
Michele Balboni, Direttore AMI Ferrara

 

SERVIZI ALLA PERSONA – Giovedì 19 maggio alle 10 nella sala conferenze della Camera di Commercio (Largo Castello 10 – FE)

“Il Mantello”: incontro ‘appello’ per sostenere il progetto di emporio sociale rivolto ai cittadini in difficoltà

16-05-2016

Si è svolta questa mattina, lunedì 16 maggio nella sede della Camera di Commercio di Ferrara, la presentazione del progetto di Emporio Solidale ‘Il Mantello’. L’iniziativa, promossa da Camera di Commercio e Comune di Ferrara, ha tra gli obiettivi l’attivazione di servizi per i nuovi poveri, di reti di buon vicinato e la ricerca attiva del lavoro.

All’incontro con i giornalisti per illustrare il progetto sono intervenuti l’assessora comunale alla Sanità/Servizi alla Persona Chiara Sapigni, il presidente della Camera di Commercio Paolo Govoni, Laura Roncagli(presidente di Agire Sociale), Francesco Colaiacovo (volontario di Agire Sociale) e Patrizio Fergnani (coordinatore progetto per l’Assessorato comunale Servizi alla Persona).

 

Questo il programma dettagliato dell’incontro di giovedì 19 maggio 2016 – nella Sala Conferenze della Camera di Commercio di Ferrara – dal titolo “Emporio Solidale ‘Il Mantello’: come possono collaborare le realtà imprenditoriali”, rivolto ai cittadini e alle realtà imprenditoriali del territorio per illustrare le modalità operative del progetto.

Ore 10.00 REGISTRAZIONE DEI PARTECIPANTI

Ore 10.15 SALUTI E INTRODUZIONE AI LAVORI

TIZIANO TAGLIANI – Sindaco di Ferrara, PAOLO GOVONI – Presidente Camera di commercio di Ferrara

Ore 10.30 NUOVE POVERTA’ COME TARGET PER NUOVI SERVIZI

ANGELA ALVISI – presidente ASP Centro Servizi alla Persona Comune di Ferrara

Ore 10.40 PROGETTO DI RESPONSABILITA’ SOCIALE D’IMPRESA A SOSTEGNO

DE “IL MANTELLO” – ANNA ZONARI – Agire Sociale, referente progetto Emporio Solidale

Ore 11.00 LA PAROLA AI PARTNER DE “IL MANTELLO”

  • MIRCO DONDI Vicepresidente Coop Alleanza 3.0

  • EUGENIO GARAVINI Vice Direttore Generale Vicario BPER Banca

  • FILIPPO BOCCHI Direttore Corporate Social Responsibility Hera S.p.A.

Ore 11.30 Perché collaboriamo: testimonianze delle realtà imprenditoriali di piccole e medie dimensioni che hanno già aderito

Ore 12.00 DOMANDE E INTERVENTI

Ore 12.30 CONCLUSIONE DEI LAVORI a cura di CHIARA SAPIGNI – assessore Sanità, Servizi alla persona Comune di Ferrara

 

LA SCHEDA – “Il Mantello” Emporio Solidale Ferrara

 Sito internet: http://www.ilmantelloferrara.org/

Breve descrizione – A persone e famiglie temporaneamente in difficoltà viene messo a disposizione un punto di distribuzione gratuito di generi di prima necessità (alimentari, igiene personale, cancelleria…) strutturato come un vero e proprio market. Contestualmente vengono proposte anche diverse opportunità per gestire al meglio la propria vita e il proprio bilancio famigliare, per aiutare ad uscire con le proprie forze da un periodo critico. Fra queste anche un aiuto nella ricerca del lavoro e la proposta di collaborare direttamente all’Emporio o di impegnarsi in lavori di pubblica utilità

Il Servizio Sociale certificherà l’accesso all’Emporio attraverso una tessera a punti che copre il fabbisogno alimentare del nucleo famigliare interessato. La tessera si scarica con gli acquisti presso l’Emporio. La tessera è limitata nel tempo (da 6 a 18 mesi) dato che ha lo scopo di superare un momento di difficoltà e non di agire su una situazione cronica.

I generi alimentari dell’Emporio provengono da donazioni e dalla rete per il contrasto allo spreco alimentare.

Dovendo garantire una costanza del “paniere fondamentale”, è necessario fare ricorso ad una rete stabile di risorse per acquisti a costi calmierati attraverso specifiche piattaforme. La parte di ricerca fondi e di rapporto con le aziende è decisiva per la sostenibilità dell’Emporio tanto quanto la rete di Associazioni di volontariato che (coordinate da Agire Sociale – CSV) ne garantiranno l’apertura.

Obiettivi – Offrire opportunità per affrontare in maniera dignitosa un periodo di difficoltà temporanea (certificato dal Servizio Sociale) a persone/famiglie in grado di cercare una via d’uscita attraverso il sostegno dell’Emporio.

Fornire proposte per la valorizzazione delle competenze, di orientamento rispetto al mondo del lavoro, di microcredito, di formazione, di corretta gestione del bilancio famigliare nell’ottica del welfare generativo.

Ridurre gli sprechi alimentari, promuovere una rete di aziende, di associazioni, di cittadini corresponsabili della gestione e della sostenibilità dell’Emporio stesso.

Rete di partner – Sotto la regia degli Enti Pubblici (Comune e ASP – Servizio Sociale) agisce il mondo dell’associazionismo e del volontariato coordinato da Agire Sociale – CSV Ferrara. Un ruolo fondamentale ricoprono altri Enti pubblici: Università, Centri per l’Impiego e CCIAA. Attraverso quest’ultima si è rafforzato il rapporto con Associazioni di Categoria e singole imprese alla ricerca di forme di collaborazione – sostegno del progetto. L’evento del 19 maggio rappresenta il momento di lancio ufficiale per l’ampliamento della rete di aziende che sostiene l’Emporio.

Uno specifico database creato in funzione della “Responsabilità sociale d’impresa” (certificazione di sostenibilità ambientale e valenza etica) permette di contattare le singole imprese per consentire a loro di sostenere il progetto con partecipazione in beni o contributi economici.

Nel corso del convegno del 19 maggio verranno presentate le adesioni delle prime aziende Partner (Hera, BPER, Coop Alleanza 3.0) e di altre che con modalità diverse sostengono “Il Mantello”

Fase di avanzamento – Siamo nella fase di conclusione dello studio di fattibilità e si lavora concretamente per l’adattamento della sede, situata nei locali di Via Mura di porta Po,9 in vista dell’ apertura è prevista nell’autunno del 2016.

Nella fase di avvio si ipotizza di coinvolgere 50 nuclei famigliari: a regime se ne prevedono stabilmente circa 200.

 

ASSESSORATO ALLA CULTURA – Il 19 e 21 maggio a Ferrara e Stellata nuovi appuntamenti del progetto

Per conto di Ariosto: “Cena alle Nuvole e letture sulla luna” e “Ariosto fra storia e stelle”

16-05-2016

Per chi si è perso la presentazione di Ludovico Ariosto in biblioteca Ariostea e non sa come rimediare, per chi ha voglia di ascoltare qualche verso del Furioso senza rinunciare a una serata divertente, giovedì 19 maggio alle 20.30, nella “Trattoria a 4 mani Le Nuvole” di via Fondobanchetto 5 a Ferrara verrà fornita una nuova occasione. Nell’ambito degli eventi “Per conto di Ariosto”, il progetto di comunicazione realizzato da Istituto di storia Contemporanea in collaborazione con il Comune di Ferrara, sarà possibile deliziare mente e palato durante una cena con l’autore dell’Orlando Furioso in carne ed ossa, interpretato dal cantautore Matteo Pedrini, il quale dialogherà con il suo poema cavalleresco, impersonato da Alessandro Tagliati, mettendo in scena una lettura commentata delle sue ottave tra una portata e l’altra.

Sabato 21 maggio, invece, l’ultima tappa primaverile del progetto sarà al festival ariostesco “Ariosto fra storia e stelle” di Stellata di Bondeno, dove Ludovico Ariosto e il suo testo, l’Orlando Furioso, si sfideranno in una tenzone poetica, confrontandosi su attualità e cronaca, e intrecciando passato e presente sulla scalinata della casa di Virginio Ariosto. L’appuntamento di sabato a Stellata è alle 19, con annesso aperitivo ariostesco dell’adiacente Osteria Pub “L’Ariosto”.

 

***Per la Cena alle Nuvole e letture sulla luna (evento del 19 maggio) la prenotazione è obbligatoria, tramite telefonata al 347 2591995***

CONSIGLIO COMUNALE – Diretta audio-video su ConsiglioWeb a partire dalle 15.30. DOCUMENTAZIONE SCARICABILE

I lavori del Consiglio comunale di lunedì 16 maggio

16-05-2016

>> In allegato la DOCUMENTAZIONE SCARICABILE (in fondo alla pagina) relativa alla seduta odierna. In fase di dibattito i documenti possono subire variazioni.

 

Il Consiglio comunale di Ferrara è tornato a riunirsi lunedì 16 maggio alle 15.30 nella residenza municipale. La seduta – con modalità definite dalla Conferenza dei presidenti dei gruppi consiliari convocata dal presidente del Consiglio comunale Girolamo Calò – è stata aperta dalla trattazione di una Delibera dell’assessore Luca Vaccari.

A seguire il dibattito e il voto su Ordini del giorno e una Mozione

 

>> Come di consueto prevista la diretta audio video dell’intera seduta di Consiglio comunale sulla pagina internet del servizio ConsiglioWeb.

Questi gli argomenti della seduta:

DELIBERA

Assessore alla Contabilità/Bilancio Luca Vaccari

PG 49699/16Applicazione dell’avanzo di amministrazione 2015 destinato a investimenti al Bilancio di Previsione 2016. Variazioni al Bilancio di Previsione 2016 e al Bilancio Pluriennale 2016-2018.

La delibera à stata illustrata dall’assessore Vaccari. Il documento è stato approvato con i voti a favore dei gruppi PD e SI (astenuti M5S, FI, Lega nord).

LA SCHEDA (a cura dell’assessorato all Contabilità/Bilancio) – Applicazione avanzo di amministrazione – Con questa delibera il Consiglio Comunale sceglie dove allocare una parte dell’avanzo di amministrazione, scaturito dal Rendiconto 2015 approvato nella seduta di Consiglio del 28 aprile u.s.. In particolare, si tratta di una parte dell’avanzo libero destinato a investimenti (€ 3.212.193,00 su un totale di € 3.721.291,34), che viene immediatamente impiegato per finanziare investimenti di particolare urgenza, in sostituzione delle fonti di finanziamento previste in origine (mutui e alienazioni). 

Gli investimenti in questione riguardano: i lavori di adeguamento dello stadio Paolo Mazza (vedi nella foto di repertorio), i lavori di riqualificazione di via Saraceno, la messa a norma delle scuole Poledrelli e De’ Pisis di Porotto, ripristino segnaletica post-asfaltature, acquisto attrezzature informatiche e telecamere, acquisto veicoli per la Polizia Municipale, acquisto libri biblioteche.
ORDINI DEL GIORNO E MOZIONI
– PG 23251 25/02/2016Gruppo Ferrara Concreta – Consigliere Alberto Bova – Ordine del giorno su “Creazione e discussione di una rete di primo soccorso nel territorio provinciale (assessora Chiara Sapigni).

Dopo l’illustrazione del proponente Bova sul documento sono intervenuti la consigliera Morghen-M5S (che ha presentato una risoluzione – respinta), l’assessora Chiara Sapigni, i consiglieri Peruffo (FI), Maresca (PD), Rendine (GOL), Fiorentini (SI) e l’assessore Simone Merli.

Il documento è stato approvato con i voti a favore dei gruppi PD, FC, SI (astenuti i gruppi GOL, M5S, FI, Lega nord).

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–  PG 24317 29/02/2016 – Gruppo SI – Consigliere Leonardo Fiorentini – Ordine del giorno su “Verità e Giustizia per Giulio Regeni” (assessore Massimo Maisto).

Dopo l’illustrazione del presentatore sono intervenuti i consiglieri Simeone (M5S), Anselmi (FI), Bova (FC), assessore Massimo Maisto, consiglieri Rendine (GOL), Fornasini (FI), Vitellio (PD), Fiorentini (SI).

L’ordine del giorno è stato approvato all’unanimità.

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– PG 25161 01/03/2016 – Gruppo Forza Italia – Consigliera Paola Peruffo – Ordine del giorno per
“Incentivare l’inclusione di soggetti diversamente abili all’interno degli eventi in città” (assessora Chiara Sapigni).

Al termine della presentazione della consigliera proponente su documento sono intervenuti i consiglieri Fedeli (PD), Bazzocchi (M5S), assessore Massimo Maisto.

L’ordine del giorno è stato approvato con i voti a favore dei gruppi FI, M5S, PD (astenuto gruppo FC).

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PG 25273 – 01/03/2016 – Gruppo Ferrara Concreta – Consigliere Alberto Bova – Mozione finalizzata alla “Riduzione dell’Imposta Unica Comunale (IUC) per le attività commerciali e ricreative che decidono di non ospitare al loro interno slot machine” (assessore Luca Vaccari).

Dopo l’illustrazione del presentatore sul documento sono intervenuti i consiglieri Bertolasi-PD (che ha presentato un emendamento-approvato), assessori Luca Vaccari e Chiara Sapigni, consiglieri Fiorentini- SI (che ha presentato un subemendamento all’emendamento del PD-approvato), Fornasini (FI), Fochi (M5S), Spat (FdI/AN).
La mozione è stata approvata con i voti a favore dei gruppi FC, PD, SI, Lega nord (astenuti i gruppi FdI/AN, FI, M5S).

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– PG 33577 – 22/03/2016 – Gruppo Lega Nord – Consigliere Giovanni Cavicchi – Ordine del giorno su iniziativa di “Protesta del Segretario S.A.P.” (assessore Aldo Modonesi).
Il documento è stato presentato dal consigliere Cavicchi.

– PG 34087 – 23/03/2016 – Gruppo Fratelli d’Italia/AN – Consigliere Paolo Spath – Ordine del giorno su iniziativa di “Protesta Segretario S.A.P.” (assessore Aldo Modonesi)
Il documento è stato presentato dal consigliere Spath.

 

Su entrambi i documenti (PG 33577 e PG 34087), discussi congiuntamente, sono intervenuti i consiglieri Bova (FC), Balboni (M5S), Vitellio (PD), Fornasini (FI), Spath (FdI/AN), assessore Aldo Modonesi, Fiorentini (SI), Cavicchi (Lega nord). Prima della dichiarazione di voto si è riunita la Commissione dei capigruppo che ha deciso di sospendere la discussione sui due documenti, rimandandola al Consiglio comunale di lunedì 30 maggio. Il dibattito avverrà o sulla base di un documento unico dell’assemblea o se questo non avvenisse sulla base dei due documenti sospesi.

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– PG 35397 – 29/03/2016 – Gruppo FI – Ordine del giorno su “Opportunità di realizzare aree gioco destinate ai bambini nel Centro storico di Ferrara (assessore Aldo Modonesi). (ritirato in apertura di seduta dalla proponente per destinarlo ad una discussione successiva)

 

La seduta si è conclusa alle 20.30.

Mercoledi 18 maggio al Musijam Ferrara il “Workshop di setup e manutenzione per basso, chitarra elettrica e acustica” tenuto dal liutaio Francesco Bedini

da: Musijam Ferrara

Mercoledi 18 maggio alle ore 18:00, altra nuova proposta patrocinata dal Comune di Ferrara, dell’Associazione Scuola di Musica Musijam Ferrara di viale Alfonso I d’Este 13: “Workshop di setup e manutenzione per basso, chitarra elettrica e acustica” tenuto dal liutaio Francesco Bedini. La serata sarà incentrata sull’acquisizione delle più importanti tecniche di regolazione, pulizia e manutenzione dello strumento. Si potrà imparare a sfruttare al massimo il potenziale del proprio strumento: alzare o abbassare l’action, regolare l’intonazione, l’altezza dei pickup, come evitare i problemi più comuni quali la perdita di accordatura.
Francesco Bedini si diploma nell’arte della liuteria presso la scuola “Bottega di Parma” con il maestro Quercetani. Prosegue la sua formazione con il maestro Frudua e si diploma in liuteria moderna.
Le note sono benefiche e Musijam le vuole di qualità e riversa ancora una volta sul territorio un tassello importante nella sua programmazione di formazione e diffusione della cultura musicale e strumentale.
Il seminario è gratuito e invita tutti i musicisti e amatori a unirsi nella suggestiva cornice del Baluardo del Montagnone.
A fine serata verrà offerto un aperitivo.
Per informazioni 349-7582655 o 320-4878109

Domenica 22 maggio. Avanziamo una giornata speciale. Un pic nic condiviso in campagna. Anzi no….in città

da: associazione Culturale Officina Dinamic

Mangiare bene in allegria si può ed essere consapevoli di ciò che si ha nel piatto è importante quanto il modo di mangiare. Stare fra amici, condividere momenti di relax sono elementi che hanno un impatto diretto sulla nostra alimentazione e sul nostro benessere. Il progetto AvanziAMO, ideato e promosso dalla associazione Officina Dinamica di Ferrara che si propone di valorizzare il cibo come risorsa che non va sprecata e di promuovere pratiche sostenibili e scambi di esperienze virtuose a favore dell’ambiente, propone una iniziativa aperta a tutti e fissata per il prossimo 22 maggio (meteo permettendo) dalle 12.30 in poi a Ferrara
Si tratta di un pic nic condiviso che si terrà negli orti gestiti da BioPastoreria a Ferrara.

22 picnicAll’incrocio tra via delle Erbe e via delle Vigne ci sono dei campi e un giardino: il più bello di Ferrara. Ognuno potrà portare pietanze semplici, buone e sane da condividere con gli altri e, naturalmente un plaid per rilassarsi sul prato. Sarà una occasione per scoprire gli orti e l’azienda agricola che li gestisce (Biopastoreria), ma anche per parlare dell’importanza del cibo che non va sprecato, del progetto AvanziAMO e delle iniziative di Officina Dinamica. Ma la vera sorpresa sarà ciò che la scuola di
musica MusiJAm Ferrara sta organizzando: ben 12 fisarmoniche dirette dal prof. Elio Pugliese, eseguiranno un concerto con repertorio di musica popolare tradizionale dal mondo. Alcuni di questi brani saranno danzati da un gruppo di ballerini dell’associazione Danzinsieme con la quale collaboriamo. E per coloro che vorranno coniugare la cultura con il relax, abbiamo coinvolto alcuni attori e poeti a leggere ad alta voce brani selezionati e in linea con la giornata che è anche dedicata alla biodiversità.

Il picnic condiviso è inserito nell’ ambito dell’iniziativa Fattorie Aperte alla quale anche quest’anno Biopastoreria ha dato adesione. Una bella occasione per conoscere noi, i ragazzi di MusiJam Ferrara e di Danzainsieme, gli orti e le persone che li gestiscono e per capire cos’è la biodiversità.

E’ gradita conferma di partecipazione entro il 16 maggio 2016 direttamente a Silvia scrivendo a biopastoreria@gmail.com indicando il numero delle persone e i vostri recapiti

Potete anche chiamare 3402344575

Bonifica: tributi “a misura di Consorzio”. Più flessibilità nell’applicare le nuove contribuzioni

da: ufficio stampa giunta regionale Emilia Romagna

La Giunta regionale attribuisce più autonomia ai Consorzi e rafforza il ventaglio di opzioni a disposizione dei territori

Bologna – Tributi di bonifica a “misura di Consorzio”. Lo stabilisce la delibera approvata dalla Giunta regionale che rafforza i meccanismi di flessibilità e l’autonomia dei singoli Consorzi nel decidere quando e come introdurre meccanismi di gradualità per l’applicazione delle nuove contribuzioni. In pratica – stabilisce la delibera – la gradualità può scattare per variazioni del tributo, sia in aumento che in diminuzione, superiori al 20% rispetto all’anno precedente e con valori assoluti compresi tra zero e 100 euro in pianura e tra zero e 50 euro in montagna.
Nell’applicare i meccanismi di gradualità, ogni Consorzio sarà quindi libero di utilizzare, all’interno dei limiti indicati, il valore assoluto ritenuto più funzionale alle esigenze del proprio territorio e della propria contribuenza, in funzione dei nuovi piani di classifica.
Le Linee guida approvate dalla Giunta regionale – ultimo atto della riforma dei Consorzi di bonifica avviata dalla Regione nel 2012 – hanno infatti stabilito di omogenizzare su tutto il territorio emiliano-romagnolo i criteri con cui calcolare il beneficio che l’attività di bonifica determina sui beni immobili agricoli e extragricoli. Sulla base di questi criteri sono stati definiti i nuovi Piani di classifica e le nuove contribuzioni, mantenendo praticamente invariati i saldi complessivi.
Non più 15 Piani, redatti con criteri molto diversi l’uno dall’altro e risalenti a più di 25 anni fa, ma otto, ispirati a principi di maggiore omogeneità ed equità che tengono conto degli attuali assetti territoriali, in una situazione in cui la crescente urbanizzazione e gli effetti del cambiamento climatico rendono sempre più centrale e strategica l’attività dei Consorzi per garantire la sicurezza idraulica.

Giovedì 18 maggio Patrizio Nissirio presenta il libro “Una ballata del Mar Egeo” presso la Libreria Ibs+Libraccio

da: ufficio stampa Ibs Libraccio

Dialoga con l’autore Matteo Bianchi

una ballataRodi italiana, 1943. Un evento oscuro, violento, segna in modo indelebile la vita di due giovani, un militare italiano e un adolescente italogreco, che lasciano poi l’isola nel caos dell’armistizio dell’8 settembre. Cinquant’anni dopo, circostanze imprevedibili riportano entrambi a fare i conti con quella vicenda nelle loro piatte giornate di anziani nella Roma tra gli anni ottanta e Novanta. Un giovane giornalista si imbatte a sua volta in quei fatti, innescando una reazione a catena che trascina i protagonisti verso l’isola egea, in un susseguirsi di drammatici colpi di scena. Patrizio Nissirio narra come vite normali possano essere sconvolte da un passato che rifiuta di essere dimenticato, trasformando uomini schivi in protagonisti di scelte difficili e rischiose. Forse anche mortali. Un racconto sugli strappi e i tempi della vita.

Patrizio Nissirio è un giornalista italiano. È il responsabile di Ansamed, il servizio multilingue di informazione sul Mediterraneo dell’Ansa. Ha lavorato come corrispondente internazionale dell’agenzia dal 1996 al 2010 a Washington, Atene e Londra. È autore di Dettagli americani. Il paese dietro la bandiera (Liberal libri 2002) e Ouzo amaro. La tragedia greca dalle Olimpiadi al gol di Samaras (Fazi 2012).

Sportello anticrisi aperto alla disabilità

da: Movimento 5 Stelle Ferrara

Il Movimento 5 Stelle di Ferrara informa i cittadini che, durante l’appuntamento mensile dello
Sportello Anticrisi di giovedì 19 maggio, ore 16 presso la sede del Gruppo Consiliare nel Palazzo
Municipale, sarà dedicata particolare attenzione al tema della disabilità. Più precisamente, anche
vista la recente modifica del Regolamento comunale COSAP, verranno fornite le indicazioni
pratiche per richiedere l’esenzione dal pagamento del canone per il passo carraio relativo al luogo
di residenza di una persona disabile.
Nel corso dell’incontro, inoltre, come da consuetudine, i consiglieri, affiancati da esperti,
riceveranno cittadini e imprenditori in difficoltà con burocrazia, tributi, banche, cartelle di
Equitalia oltre a fornire le indicazioni per accedere al fondo per il microcredito.

Mercoledì 18 maggio si svolgeranno i saggi finali per l’indirizzo Musicale Boiardo presso la Sala della Musica

da: organizzatori

Saggi finali per l’Indirizzo Musicale Boiardo che partecipa domani alle 17.30 nella Sala della Musica di via Boccaleone 19 alla Settimana Nazionale della Musica a Scuola indetta anche quest’anno dal MIUR.
E’ previsto un primo momento di musica d’insieme con trascrizioni didattiche di brani a cui parteciperanno gli allievi flautisti Edoardo Caiozza, Tommaso Caiozza, Jada Chieregatti, Jenson Colby, Cecilia Ferraro, Luigi Forlani e Matilde Giordani; i violinisti Eva Toglia, Federica Cammarata, Filippo Bertelli, Alessandro Montori, Francesca Finisguerra, Matteo Cara, Gabriele Fortini e Thomas Montesi; gli allievi di chitarra Alessandra Brugiapaglia, Emma Buzzoni, Emilia Cipriano, Cristea Angelicka Cordova, Paula Cucu, Francesca Malagù, Luca Ranaldi, Vittoria Salvadori, Luigi Trilli, Andrea Bocchi, Federico Dall’Olio, Margherita Garbuglia, Nico Gelli, Lorenzo Padricelli, Claudia Perini, Bianca Rizzi, Mario Xu, Andrea Zucconi, Jestone Ambat, Alessandro Bergagnin, Gaia Zanotti Caggegi, Stefano Lia, Edoardo Panicucci, Niccolò Stasi e Federico Balanzoni, Matilde Mecca e Diana Lastoveska al pianoforte. Sono in programma tra gli altri brani di Mozart, Bach, Brahms, Elgar, Ketelby e Mainerio. Alle 18.45 suonerà poi un gruppo di allievi di pianoforte dalla prima alla terza media, proponendo colonne sonore di Einaudi, Allevi e Yruma, alternate a brani didattici di Vinciguerra, Burgmueller, Clementi, Kuhlau, Bach: Federico Balanzoni, Tommaso Rossi, Matilde Mecca, Matilde Negri, Matilde Rizzati, Sara Beltrami, Paolo Zangara, Lorenzo Calori, Anna Scuccimarra, Giovanni Corelli, Lucia Migliardi, Lucia Bonora, Sofia Mazzaglia, Gioia Previati, Roberta Caushi e Roberta Bonfissuto.

Mercoledì 18 maggio presso la libreria Feltrinelli Paolo Franceschini presenterà il suo libro: “Ho vissuto vissuto” il mio cammino di Santiago

da: organizzatori

Mercoledì 18 maggio alle 17:30, presso la libreria Feltrinelli di Via Garibaldi nella sua Ferrara (dove è nato nell’ottobre 1977), Paolo Franceschini presenterà il suo libro: “Ho vissuto vissuto” il mio cammino di Santiago (Edizioni La Carmelina collana autori a Corte 2016).

Il presentatore, comico e uno dei padri di ‘Made in Fe’ anticipa all’appuntamento per raccontare il suo ‘cammino di vita’: il viaggio intrapreso tra Maggio e Giugno 2015 lungo il sentiero di Santiago. Da lui stesso definita “l’esperienza forse più elettrizzante”, nel Dicembre dello stesso anno decide di farne un libro, il cui ricavato contribuirà a finanziare i progetti dell’Associazione ‘Bambini Aurora’, che ha sede proprio a Ferrara, e che si occupa di avvicinare alla musica e al teatro i bambini delle scuole elementari e medie. Iniziando a scrivere e registrare le tappe del suo incredibile viaggio sul blog, assieme a foto e aneddoti, è spinto da amici e colleghi a condividere la sua esperienza: cercava un’avventura stimolante, una di quelle che ‘per capire devi provare’. Ma riesce comunque di raccontarcelo, attraverso il suo stile personalissimo e la sua esuberante personalità, e ci coinvolge quasi fossimo davvero lì in bicicletta con lui, a macinare chilometri e incontrare persone da tutto il mondo.

Paolo da sempre, come lui stesso racconta nel suo blog molto seguito da i suoi numerosi ammiratori
https://anchefranceschiniparla.wordpress.com/ (dove trovate foto, racconti e aneddoti anche sulla sua ultima grande esperienza, il ‘Riso fa buon sangue’ bike tour, intrapreso nel 2016), ha sviluppato la passione per la comicità, sin da quando era un bambino; questo gli ha consentito di avere una brillante carriera sia nelle piazze che nella televisione nazionale, e lo ha portato anche ad approcciarsi a tematiche più importanti, come la beneficenza e la necessità di donare il sangue. Riesce, grazie al suo lavoro, a coltivare la sua altra grande passione: viaggiare.

Durante la presentazione del libro conosceremo, come ospite d’eccezione, Henry Favre, un meccanico ventenne di Gressan (Aosta), appassionato di viaggi estremi (anche lui come Paolo, si sono anche incontrati durante i loro pellegrinaggi), di quelli da fare soprattutto con mezzi un po’ anticonvenzionali: il Ciao degli anni Settanta appartenuto a suo padre. Dopo essere riuscito nell’impresa di percorrere più di 10.000 chilometri nel suo viaggio Aosta-Capo Nord in Ape, ha deciso quest’anno (partendo sempre da Aosta) di attraversare tutta la penisola in circa due mesi, senza itinerari precisi e mete prestabilite, 45 chilometri all’ora. Parte zaino in spalla, munito di tenda e fornellino da campeggio, connessione internet e tanta buona volontà: in molti hanno supportato la sua iniziativa, non solo sponsor ma anche ammiratori della sua pagina Facebook ‘Italia in Ciao’ pronti ad ospitarlo in ogni tappa. Di ritorno ormai a casa, domani Henry ci racconterà “l’Italia che non si vede, la vera anima di un territorio poliedrico e affascinante, che conserva ancora intatte le sue tradizioni”, tutto quello che ha potuto vedere dal suo singolarissimo punto di vista.

Frankenstein, il capolavoro di Mary Shelley arriva al cinema a passo di danza

da: organizzatori

La nuova attesa produzione della Royal Opera House in anteprima mondiale domani mercoledì 18 maggio alle 20:15 alla Multisala Apollo e Uci Cinemas Ferrara
Il celebre romanzo dell’autrice britannica diventa un balletto per la regia del giovane e talentuoso coreografo Liam Scarlett

La danza della Royal Opera House di Londra arriva a Ferrara alla Multisala Apollo e Uci Cinemas Ferrara con la prima mondiale di Frankenstein, il capolavoro gotico di Mary Shelley che sarà proiettato in diretta dal prestigioso teatro inglese mercoledì 18 maggio alle 20:15 distribuito da QMI/Stardust.

Il celebre romanzo dell’autrice britannica si trasforma in balletto nella nuova produzione del Royal Ballet, firmata dal giovane e talentuoso coreografo Liam Scarlett e con Laura Morera, Federico Bonelli e Steven McRae nei ruoli dei protagonisti. Scarlett ha scelto il compositore Lowell Liebermann perché componesse una musica nuova, creata ad hoc per il suo inedito, appassionante balletto.

L’adattamento riprende in maniera fedele le tematiche originali del testo, allontanandosi dagli stereotipi horror che col tempo gli sono stati associati. La messa in scena esplora la ricerca di affetto, di comprensione e le responsabilità del progresso scientifico, portando sul palcoscenico una vicenda che ha al centro l’amore. Lo scienziato Victor Frankenstein, sconvolto dal dolore per la perdita della madre, cerca disperatamente un sistema per riportare in vita i defunti. Durante i suoi esperimenti finisce per creare una creatura mostruosa che, terrorizzato, abbandona condannandola a una vita di solitudine. Una decisione che la sua promessa sposa, Elizabeth, pagherà con la vita.

“La maggior parte delle persone ha una visione molto preconcetta di Frankenstein – racconta il coreografo – e non molti conoscono la storia in profondità. Io vedo la creatura di Mary Shelley come un bambino: non può parlare, non sa camminare ed è alla ricerca di qualcuno che lo guidi e lo ami. E’ una creatura vulnerabile abbandonata da suo “padre”, e quello che innesca la terribile catena di eventi della storia non è altro che la sensazione molto umana di sentirsi mancare la terra sotto i piedi”.

La ROH Live Cinema Season permette al pubblico di tutto il mondo di assistere nella sala cinematografica più vicina a casa ai prestigiosi spettacoli in scena al Covent Garden. In Italia, la distribuzione della stagione live al cinema è a cura di QMI. Le proiezioni nei cinema sono arricchite da interviste e filmati dietro le quinte dei protagonisti della Royal Opera House e l’interazione con gli spettatori continua grazie al live twitting sul grande schermo.

Costo biglietto: 15-10 euro
Per l’elenco completo dei titoli e delle sale coinvolte: www.rohalcinema.it

L’APPUNTAMENTO
La musica di Mozart unisce Ferrara

Sarà una serata di musica in onore di San Giorgio, Patrono della Città di Ferrara, nel luogo di culto cattolico più antico della città – la Basilica di San Giorgio fuori le mura – quella organizzata e promossa dall’Associazione Bal’danza assieme al Conservatorio G.Frescobaldi, Fideuram, Coro di Santo Spirito, Fondazione Teatro Comunale Claudio Abbado e Comune di Ferrara per giovedì 19 maggio alle ore 21.00. “Abbiamo voluto costruire questo evento in collaborazione strettissima con le diverse anime della città di Ferrara, dalle associazioni al mondo della cultura, passando per l’amministrazione comunale e le aziende private – ha spiegato Romano Valentini, direttore artistico di Bald’anza – e ci piace sottolineare che attraverso la condivisione dei progetti si può fare tanta strada assieme, soprattutto nel campo della cultura.”

Il repertorio scelto è tutto a firma di Wolfgang Amadeus Mozart: attraverso le Sonate da Chiesa K 278, K 336 e K 144 brani strumentali, passando per il “Laudate Dominum” dei Vespri K 339 e il canto di ringraziamento del “Te Deum” K 141 per coro, archi, trombe e timpani, il pubblico verrà proiettato il un caleidoscopio di emozioni, che culminerà con l’ascolto della “Missa Solemnis” K 337 per 4 voci soliste, coro e orchestra. “Abbiamo scelto Mozart perché è un autore universalmente riconosciuto e essendo questo un concerto dedicato a tutta la città di Ferrara, come una festa popolare in musica, i suoi brani saranno sicuramente apprezzati da tutti.”

Il Coro, diretto da Francesco Pinamonti, è composto di 31 voci e l’organico orchestrale è dei più ricchi e coinvolge 27 musicisti: 6 violini primi, 5 violini secondi, 3 violoncelli, 2 contrabbassi, 2 oboi, 2 fagotti, 2 trombe, 3 tromboni, timpani e organo. L’esecuzione sarà affidata a due compagini artistiche ferraresi, molto attive e fra i protagonisti della vita musicale cittadina: l’Orchestra Città di Ferrara e il Coro Polifonico di Santo Spirito. I solisti saranno 4 giovani voci emergenti: Anna Maria Carbonera soprano, Raffaele Giordani tenore, due voci in carriera, mentre il mezzosoprano Yiqiong Cui e il basso Li YanKai sono due allievi del Conservatorio “G.Frescobaldi” che ha inteso in questo modo dare la sua piena collaborazione all’evento. Oltre 60 gli artisti coinvolti, mentre a dirigere il concerto sarà il ravennate Nicola Valentini, che nonostante la sua giovane età, si sta affermando sulla scena internazionale come esperto del repertorio barocco e classico.

L’INTERVENTO
17 maggio: un grande abbraccio multicolore contro l’omofobia

da: Annalisa Felletti, assessora alle Pari Opportunità del Comune di Ferrara

La “giornata contro l’omofobia, la transfobia e la bifobia” è un grande evento mondiale che lega in un forte abbraccio arcobaleno oltre 130 paesi, ciascuno con le proprie peculiarità. Si “celebra” il 17 maggio per richiamare alla memoria quel giorno del 1990 in cui l’omosessualità fu cancellata dall’Organizzazione mondiale della sanità dall’elenco delle malattie mentali.
Questa enorme mobilitazione contro le violenze e le discriminazioni nei confronti delle persone Lgbti rappresenta a mio avviso una delle lotte più combattute e dai riverberi più felici e positivi della globalizzazione.
Abitare il mondo sapendo che esistono persone, culture e idee diverse con la possibilità di esporle senza essere esclusi o emarginati significa, infatti, porre le basi per un futuro senza discriminazioni.
E’ la ragione per cui la nostra comunità si tinge dei colori dell’arcobaleno, assieme al resto del mondo, e si mobilita per il riconoscimento dei diritti e della pari dignità delle persone omosessuali, bisessuali, transgender, confermando l’impegno politico e civile nella promozione di una cultura accogliente che valorizzi le differenze al fianco delle associazioni Lgbti.
Per la nostra Città la celebrazione sarà doppia.

Questo 17 maggio, in occasione della decima giornata mondiale contro l’omofobia le organizzazioni attive da 15 anni sul nostro territorio inaugurano una propria sede. Il primo spazio messo a disposizione dal Comune di Ferrara, nel cuore della città, che diverrà la casa delle associazioni lgbti cittadine.
“Ripagrande 12”, così è stata nominata la sede, che oltre ad essere un importante spazio culturale ed aggregativo, agirà anche da antenna territoriale riconosciuta dalla rete regionale, per la rilevazione delle discriminazioni omofobiche.
Numerosi sono stati i traguardi raggiunti in questi anni in tema di diritti, non ultima la Legge Cirinnà sulle Unioni Civili, ma il fatto stesso che esista una giornata che punti il focus contro le disparità e le violenze causate dall’orientamento sessuale e l’identità di genere indica quanta strada ci sia ancora da percorrere.
In Italia nel 2015, sulla base del report annuale stilato dall’Associazione nazionale Arcigay sulla base delle sole notizie apparse sui media, ci sono state 93 vittime di omofobia, di cui 36 persone omosessuali aggredite mentre erano da sole e 28 mentre erano in coppia o in gruppo. Altre 23 persone Lgbti hanno ricevuto minacce di morte, pesanti intimidazioni o gravissime discriminazioni, 4 sono state uccise, due si sono tolte la vita e una ha tentato il suicidio.
Anche Ferrara, qualche mese fa, è stata teatro di una intollerabile aggressione omofoba, prontamente denunciata da chi ne è stato vittima. Ma a fronte di un incremento delle denunce, c’è chi è costretto a vivere in solitudine il dolore di non sentirsi accettato perché gay.
E’ accanto a loro che dobbiamo essere, come persone e come rappresentanti delle istituzioni. A tutte le vittime dei pregiudizi va dedicata questa giornata, a loro va confermato e rafforzato il nostro rispetto, contro il linguaggio dell’ignoranza e dell’odio e contro la “spirale del silenzio”.
Il fatto che la giornata internazionale contro l’omofobia sia riconosciuta e celebrata in tanti Stati e da diverse istituzioni internazionali, a partire dall’Unione Europea, rappresenta un importante stimolo ad andare avanti anche sul sentiero legislativo. La scorsa settimana il nostro Paese ha segnato un traguardo importante con l’approvazione della Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e sulla disciplina delle convivenze, perché nel momento in cui vengono riconosciuti giuridicamente dei diritti a chi ne era sprovvisto, la Democrazia diventa più forte; si tratta di una legge molto attesa e dibattuta da tanto, che finalmente ha sintonizzato il nostro perimetro normativo con i cambiamenti già in atto nel tessuto sociale italiano e che ha fatto colmare un grave ritardo rispetto agli altri paesi dell’Unione.
Lo slogan di questo 17 maggio è “L’omofobia non è un’opinione”: è così, i comportamenti omofobici sono violenza, insulto, discriminazione.
I pregiudizi troppo spesso sono veicolati e amplificati dalle strutture portanti della nostra società, la disinformazione ed il mancato riconoscimento dei diritti condannano all’esclusione. Oggi è tempo, sì, di riflettere sui progressi, ma è quanto mai necessario proseguire sul percorso intrapreso, sapendo che per garantire la coesione sociale è necessario un salto di qualità in tutti i settori: quello legislativo, della cultura e dell’educazione, del mondo del lavoro e dei media, alleati fondamentali per una corretta informazione ed il contrasto degli stereotipi e dei pregiudizi.
In questo periodo storico travagliato abbiamo bisogno tutti di concordia e maggiore armonia, lontano da rumori assordanti, da barriere e linguaggi aggressivi. C’è bisogno di spazio e di tempo per l’ascolto e la condivisione.
Le Associazioni Lgbti e le Istituzioni cittadine invitano tutti coloro che credono nell’uguaglianza e nelle pari dignità degli esseri umani, a partecipare alla festa della Giornata dai colori dell’arcobaleno, in Via Ripagrande 12, martedì 17 maggio a partire dalle 18.
Buoni Diritti a tutte e a tutti.

turismo fe

LA PROPOSTA
Perché Ferrara non ha il turismo che merita: quale marchio per la città

di Claudio Fochi

Migliaia di turisti stranieri e italiani rimangono ogni anno favorevolmente colpiti dalla bellezza della nostra città e, dopo averla visitata, si chiedono come mai la sua bellezza non vada di pari passo con la sua fama. Anche i ferraresi sono coscienti e stupiti di questo.
Purtroppo le cifre mostrano a Ferrara un calo di presenze turistiche e museali negli ultimi anni (soprattutto dal 2007 al 2012), nonostante dati statistici più incoraggianti negli ultimi mesi.
Cerchiamo di indagare i motivi per cui Ferrara non ha il turismo che merita.

Marginalizzazione geografica e rete dei trasporti
Bisogna saper contestualizzare la nostra città geograficamente.
Per gruppi e turisti individuali, italiani e stranieri, che non abitano vicino a Ferrara e non hanno tempo illimitato a disposizione, non possiamo ignorare che Ferrara è sul percorso Firenze-Venezia ed è circondata da altre città con alta priorità turistica (Padova, Bologna, Verona, Ravenna); perciò Ferrara non sempre viene inclusa nelle soste dei vari tour.
Inoltre fin dall’antichità, la zona dove oggi sorge Ferrara si è trovata al di fuori della direttrice segnata dalla Via Emilia, anche perché, per essere precisi, Ferrara è di fondazione alto-medioevale, (VII sec. d.C.) perciò ai tempi dell’Impero doveva ancora sorgere e non ha potuto poi capitalizzare su di una rete di trasporti già strutturata. Una marginalizzazione nella rete di comunicazione e trasporti di cui risente ancora.
E’ vero che oggi si trova sulla tratta ferroviaria e stradale Firenze-Bologna-Venezia, ma è altrettanto vero che nella rete dei trasporti che la servono ci sono punti deboli, soprattutto nel trasporto ferroviario (treni veloci – Freccia Rossa, Italo – per non parlare di ulteriori fermate recentemente soppresse). Ciò non giova certo al turismo locale.

Concorrenza del turismo congressuale
A livello di turismo congressuale, oltre ad avere un’economia più debole, Ferrara è schiacciata dalla concorrenza di altri centri a forte vocazione congressuale (Bologna, Rimini, Verona, Padova).

Identità
Le ragioni che stanno alla base di un turismo che non decolla come dovrebbe sono molteplici, ma senz’altro una delle principali è il modo in cui Ferrara viene percepita in Italia e all’estero. La sua ‘identità’ percepita.
Faccio alcuni esempi concreti e ben noti di come vengono immediatamente percepite – a livello internazionale – alcune città, già universalmente note poiché associate nell’immaginario turistico collettivo a una emergenza culturale o turistica subito individuabile: un ‘marchio’ che non ha bisogno di promozione.
Partiamo da macroscopici esempi internazionali e nazionali: Parigi e la Tour Eiffel; Londra e il Big Ben, il Tower Bridge, la famiglia reale; Mosca e il Cremlino; S.Francisco e il Golden Gate; Siena e il Palio e Piazza del Campo; Parma e il prosciutto. Sì, avete capito bene: Parma è conosciuta in tutto il mondo perché prosciutto crudo in inglese si dice “Parma ham”. Ravenna e i mosaici; Verona e Romeo e Giulietta, sfruttando mirabilmente questo aggancio con la letteratura; Bologna e le due torri e l’antica università Alma Mater; Napoli e il Vesuvio e il suo golfo; Roma e il Colosseo e il Vaticano; Firenze e il Rinascimento ‘par excellence’; Pisa e Piazza dei Miracoli con la torre pendente.
Molto dipende, come abbiamo visto, da come la lingua più diffusa al mondo (nel campo turistico, l’inglese) percepisce culturalmente le varie città, ma anche da ‘marchi’ forti e indelebili. Faccio un esempio pratico: molti turisti americani, australiani e giapponesi chiedono se è nella nostra città che si fanno le auto da corsa (Ferrari e Mussolini sono i due nomi italiani più noti al mondo) o se ci sono cave di marmo bianco (confondendo Ferrara con Carrara, il marmo scolpito da Michelangelo).

Quale marchio per Ferrara?
Ferrara non ha il turismo che merita a livello internazionale e nazionale perché non ha un ‘marchio’ forte, internazionalmente noto, da spendere a livello di promozione turistica. Non ha un’identità nota a livello internazionale su cui poter investire a livello di incoming. Un marchio fortemente caratterizzato che sia turisticamente vincente e che non si sovrapponga ad altri più noti.
E qui vorrei aprire la discussione: su quale marchio fortemente identitario puntare investimenti che facciano finalmente decollare un turismo, da sempre piuttosto anemico in confronto ad altre realtà limitrofe?
Il Palio? No. Caratterizza già fortemente Siena. Lo stesso motivo per cui a Verona non si può puntare prioritariamente sull’Arena (percepita come copia minore del Colosseo) se non attraverso la Lirica. E’ inutile investire cifre cospicue e propagandare che il Palio Estense è più antico di quello di Siena. Lotta impari. Ammettiamo con onestà intellettuale che le grosse somme convogliate sull’Ente Palio dalle giunte comunali finora succedutesi non hanno avuto congruo ritorno in termini di incoming. Lodevole, invece, l’impatto del Palio sulla cultura cittadina e la mobilitazione culturale e storica nelle contrade. Ma quello è un altro discorso.
Il Castello? Solo in parte. In Italia esistono tanti bei castelli e alcuni, come quello di Mantova, molto simili e vicini al nostro. Il nostro però ha l’acqua intorno nel pieno centro della città e non in prossimità o vicino a laghi come Mantova e Sirmione. Dettaglio non secondario.
La Cattedrale? Solo in parte. Solo in Emilia-Romagna abbiamo forti concorrenti fra cattedrali romanico-gotiche e battisteri (Bologna, Parma, Modena) per non parlare di altre regioni, anche limitrofe.
Castello e Cattedrale insieme? Certamente. Ferrara è sia “Castle town” che “Cathedral town”, come la splendida Chichester nel Regno Unito – che ha anche una bella cinta muraria – e per di più sono vicinissimi (da uno si vede l’altro), situati inoltre in un centro storico che è zona pedonale, quindi ottimamente fruibile. È tuttavia vero che ci sono in Italia sia castelli sia cattedrali molto noti che sono già marchi identitari di città (Orvieto o Milano con cattedrale e castello).
Il Palazzo dei Diamanti? Certamente. Si tratta di un’unicità italiana. Forse è il più noto esempio di bugnato rinascimentale. Ci sono comunque altri esempi italiani di edifici rinascimentali con bugnato pronunciato (per esempio la Chiesa del Gesù a Napoli, originariamente edificio civile e antecedente dal punto di vista costruttivo; un bel Palazzo con splendido e pronunciato bugnato a Verona, di proprietà bancaria). Tutti questi esempi non reggono la concorrenza del Palazzo dei Diamanti, la cui fama è internazionale (in alcune guide di Lisbona si puntualizza come la “Casa dos Bicos” sia ispirata al Palazzo dei Diamanti di Ferrara). Se poi il detto palazzo è associato a importanti mostre d’arte, va da sé che si tratta innegabilmente di un valore aggiunto. Tuttavia da solo, il pur nobile palazzo non può essere un asset vincente per invertire i flussi turistici a Ferrara.
Palazzo Schifanoia? Ottima emergenza culturale da incentivare con attività promozionali. Ha un importantissimo ciclo di affreschi quattrocenteschi pagani, ma non dimentichiamo i più famosi affreschi praticamente coevi del Mantegna nella camera picta di Palazzo Ducale nella vicina Mantova.
Le Mura? Assolutamente sì. Abbiamo le mura rinascimentali più lunghe d’Italia (circa 9 km) con terrapieno percorribile e pista ciclabile esterna. Senz’altro giustificano grossi investimenti in termini di promozione turistica ed è semplicemente scandaloso che l’attuale amministrazione comunale non abbia voluto inserirla, per una spesa irrisoria, nella rete europea delle città murate (Ewt-European Walled Towns) l’unica esistente. Proprio Ferrara, che detiene il primato italiano. Autentico esempio di miopia culturale di provincia che sarebbe comunque facilmente sanabile con un barlume di volontà politica.
L’Addizione Erculea (con Palazzo dei Diamanti, Piazza Ariostea, Parco Massari e Corso Ercole I° d’Este)? Splendide sinergie con forte specificità e già itinerario turistico vincente, proposto come “primo piano urbanistico organico rinascimentale”. Piuttosto difficile tuttavia da proporre a un’audience turistica più vasta non ferrata o competente in termini di urbanistica.
Le Delizie Estensi? (Schifanoia, Belriguardo, Verginese, Castello della Mesola e altre)? Davvero interessante come percorso turistico e da anni battuto (con parziale successo) dalle associazioni turistiche locali. Non dimentichiamo che esistono percorsi strutturati (e fluviali) ben più noti: basterebbe citare le ville venete del Brenta, la navigazione sul Mincio o i più lontani Castelli della Loira, fra gli itinerari più noti, per non menzionare la più organizzata e gratificante navigazione sul Danubio.

Oltre ai casi citati, esistono altre interessanti specificità locali da incentivare a livello di promozione turistica associata al marchio Ferrara, inclusi eventi (dai Buskers al Festival di Internazionale, dal Ballooon Festival alla Vulandra), itinerari tematici (eno-gastronomico, ebraico-letterario con Giogio Bassani e il Giardino dei Finzi Contini, o anche solo letterario con Ludovico Ariosto, Torquato Tasso, oppure il modernismo, attraverso il legame privilegiato di Giorgio de Chirico con Ferrara). E tanti altri. Tuttavia è evidente che per promuovere un marchio vincente, capace di attrarre grossi flussi, ci vuole una proposta integrata, basata su virtuose sinergie.
Una proposta con tali caratteristiche esiste già. E’ incarnata dalla motivazione che l’Unesco ha fornito per l’inserimento di Ferrara nei siti censiti del suo patrimonio culturale da salvaguardare.
Cito testualmente: “Ferrara, progettata in modo esemplare nel corso del Rinascimento, ha mantenuto intatto il suo centro storico. Le sue regole di pianificazione urbana ebbero una profonda influenza sullo sviluppo dell’urbanistica durante i secoli successivi.
Le delizie dei duchi d’Este nel Delta del Po illustrano in modo eccezionale l’influenza della cultura del Rinascimento sul paesaggio naturale.
Il Delta del Po è un paesaggio culturale mirabilmente pianificato che conserva splendidamente la sua forma originale”.
Da una lettura attenta si evince chiaramente che oltre al centro storico, due sono gli elementi fondanti di tale riconoscimento: la pianificazione urbana rinascimentale (ossia l’Addizione Erculea) e il Delta del Po, antropizzato dalla nobile presenza delle Delizie Estensi.
Ecco quindi il termine di riferimento da tener presente per un efficace sviluppo turistico di Ferrara che possa in prospettiva valorizzarne le sue potenzialità: il legame fra la città e il suo Delta.
Non solo, quindi, collegamento strategico sempre più efficiente tra la città e i Lidi Ferraresi, particolarmente importante nei mesi estivi. Ma anche, e soprattutto, tenendo conto delle più recenti analisi dei trend internazionali di sviluppo turistico, il collegamento fra la città e il suo Delta con le varie stazioni ed emergenze naturalistiche ed architettoniche, di cui fornisco un brevissimo elenco: il centro storico di Comacchio e le Valli; il Boscone e il Castello della Mesola; l’Abbazia di Pomposa; le valli di acqua dolce di Argenta; le Delizie Estensi di Belriguardo e del Verginese.

Tenendo presente che le analisi dei flussi turistici a livello europeo mostrano un aumento di domanda su cicloturismo, turismo ambientale (incluso bird-watching, un emergente bird-feeding e addirittura tree-spotting), turismo eno-gastronomico e turismo fluviale, mi sembrerebbe più che mai opportuno puntare strategicamente sul potenziamento di queste componenti, favorendo e investendo in circuiti turistici su piste ciclabili e vie d’acqua, capaci di integrarsi con proposte eco-ambientali ed eno-gastronomiche.
Da ciò si evince, inoltre, la necessità di implementare e potenziare un turismo eco-sostenibile ‘lento’ – ma non troppo – che preveda spostamenti strutturati lungo fiumi e canali navigabili.
Ferrara e l’acqua. Ecco il messaggio dell’Unesco.
Poter facilmente raggiungere (per ora solo un sogno), magari via acqua, dopo aver visitato la città, le Delizie Estensi di Belriguardo e del Verginese. Incentivare il percorso fluviale per le Valli di Ostellato e quelle di Comacchio, con sosta nel centro storico. Il Castello e il Boscone della Mesola.
Ma ciò ci porta verso il prossimo approfondimento: Ferrara e l’acqua.

1. CONTINUA

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Pagare il biglietto pare passato di moda…

Fabio Salvatore Pascale
Fabio Salvatore Pascale

Scritto da un agente del Corpo Forestale dello Stato che vive in provincia di Reggio Emilia, Fabio Salvatore Pascale, classe 1983 e originario della provincia di Caserta, questo piccolo libro, “Generazione senza biglietto”, fa riflettere, pone solo domande, non fornisce risposte, e proprio per questo stimola la riflessione.
L’autore pone il suo sguardo attento, quasi chirurgico, sullo smarrimento e la crisi d’identità dei giovani di oggi, sulle cause di questo fenomeno, analizzando la nutrita letteratura in merito. Chi dovrebbe fare da guida latita, chi dovrebbe dare indicazioni è spesso assente, anche per questo le nuove generazioni appaiono deboli, confuse e poco credibili. Le crisi dei valori e lo smarrimento di un’identità caratterizzano tanti giovani che non hanno bussola, che spesso non lo trovano, quando non la cercano. Di fronte a quella che Papa Francesco definisce come la “globalizzazione dell’indifferenza”, oggi ci troviamo a dover far fronte a “una crisi del biglietto”, interessante metafora di un “menefreghismo” dilagante, di una mancanza di valori che molti di noi ritenevano (e ritengono ancora) insormontabili e indiscutibili. Mai ci saremmo sognati, da ragazzini, di viaggiare su un autobus o un treno senza il biglietto, e quando per caso fosse accaduto, semplicemente (e solo) perché il tabaccaio che li vendeva era chiuso o per mancanza di monetine adeguate, il cuore batteva all’impazzata, terrorizzati da quel controllore che sarebbe potuto salire all’improvviso. Nessun “anziano” salirebbe su un mezzo pubblico senza adeguato titolo di trasporto, una violazione inaccettabile, impensabile. E invece, oggi, spesso manca quel rispetto, nessuna correttezza, nessun timore. Chi se ne importa. E’ l’atteggiamento di quella che l’americano Thomas Friedman definisce “Generazione Q”, troppo idealista e ottimista, ma quieta e poco radicale per cambiare le cose e “accendere il fuoco sotto i piedi del Paese”. Una sensibilità quasi assente del rispetto delle regole, una disciplina che non si riconosce più come fondamentale, quella che noi avevamo. Non è pura critica alle generazioni di oggi, ma una riflessione sul perché di tali atteggiamenti che portano a un autentico “nichilismo dei valori”, a una mancanza di autorevolezza che non significa comprensione, ma che lascia correre, lascia fare, non guida, non dirige. Se noi temevamo il giudizio del professore, che aveva sempre ragione (mai un padre o una padre avrebbero messo in discussione valutazioni, insegnamenti e giudizi), oggi il genitore “difende” a oltranza, anche contro l’evidenza, e l’alunno ha sempre e comunque ragione. Questione di diritti. Vi è poi una “vicinanza elettronica” che, nella realtà, allontana, una comunicazione filtrata da schermi e apparecchi che non lascia più alcuno spazio al confronto diretto. D’altra parte il mondo reale è ben più complesso e impegnativo di quello virtuale. Non si comunica più, o lo si fa male. Il disagio personale giovanile si tocca, dal bullismo alla solitudine. Molto luccica ma non riflette, mancano direzioni, interazioni e orientamenti, a molti livelli. Oggi ci troviamo sempre più in “una società di orfani senza memoria di famiglia, perché, ad esempio, i nonni sono allontanati in una casa di riposo, senza affetto o con un affetto troppo frettoloso, perché papa e mamma sono stanchi” … Se quindi vi è disorientamento, in parte tutti noi siamo responsabili, maestri, insegnanti, capi o genitori che siamo. Spazio ai giovani, si dice, ma quanto veramente gliene lasciamo?

Pagina facebook di Fabio Salvatore Pasquale, vedi

Fabio Salvatore Pasquale, Generazione senza biglietto, Csa editrice, 2015, 96 p.

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Il frutteto: segno distintivo della nostra identità

La frutticoltura si sviluppa nel nostro territorio ad inizio del Novecento, conquistando in pochi decenni un ruolo chiave per il mondo agricolo ed economico ferrarese. Oggi lo vediamo, lo riconosciamo un frutteto? Questi alberi stanno lì, nei loro filari lunghi e paralleli, a raccontarci che sono un segno distintivo della nostra identità in questo globalismo che rischia di impoverire le ragioni della nostra appartenenza.

Non è vero
“che un bel fiore è poesia
e che il frutto è solo prosa”.
Il frutteto e il giardino
raffigurano la “prosa-poesia”
di chi può “cantare insieme
rose e pesche di spalliera”.

(da “Il giardino dei frutti” di Marino Moretti)

Foto di Mario Bettiato

logo-korakoinèKoraKoinè è un’Associazione di promozione sociale e culturale nata a Ferrara nel 2014. Tra le finalità, quella di promuovere iniziative volte alla sensibilizzazione e diffusione della cultura del territorio, in accordo con l’art.9 della Costituzione italiana, che tra i principi fondamentali riconosce la tutela del patrimonio culturale e del paesaggio della nazione.

Clicca qui per visitare la pagina Facebook dell’associazione

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Prima donna del Rinascimento

17 maggio 1474: nasce a Ferrara Isabella d’Este, primogenita di Ercole I e di Eleonora d’Aragona. Dall’età di 16 anni si trasferisce a Mantova, sposa di Francesco Gonzaga, dove porterà la cultura e l’eleganza della corte estense. Isabella fu una donna colta, unica nobildonna italiana ad avere un suo studiolo. Fu mecenate di letterati e artisti e collezionista di arte romana e non solo. Si dimostrò anche una intelligente personalità politica, capace – prima e dopo la morte del marito nel 1519 – di tenere alte le sorti dello stato mantovano, senza dimenticare la sua Ferrara, nella delicata situazione della penisola italiana nel Rinascimento. Infine fu anche inventrice di mode, campo in cui rivaleggiò sempre con la sorella Beatrice, sposa di Ludovico Sforza, e con la cognata Lucrezia Borgia, moglie del fratello Alfonso.
Il letterato Niccolò da Correggio l’ha definita “prima donna del mondo”. A Isabella d’Este è intitolato persino un cratere su Venere: il cratere d’Este.
Morì nel 1539 e venne sepolta nella Chiesa di Santa Paola a Mantova, ma i suoi resti sono scomparsi dal sarcofago. E un altro mistero è stato svelato solo nel 2013: un ritratto di Isabella, opera nientemeno di Leonardo Da Vinci, che sarebbe stato dipinto mentre il maestro era suo ospite dopo essere fuggito da Milano invasa dai francesi, ma del quale si erano perse le tracce.
Tutto è iniziato nell’agosto 2013, quando è giunta al tribunale di Pesaro una segnalazione riguardante un avvocato del foro della città trovato in possesso, tra l’altro, di un mandato a vendere un dipinto olio su tela attribuito a Leonard Vinci e raffigurante Isabella D’Este, depositato presso un caveau di una banca svizzera, al prezzo non inferiore a 95 milioni di euro. Da accertamenti dei carabinieri del nucleo di Ancona – tutela del patrimonio artistico – è emerso che il quadro in questione era stato esportato clandestinamente. Un anno dopo, nell’agosto 2014, nell’ambito di indagini riguardanti reati fiscali e truffe a compagnie d’assicurazione, delegate al nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Pesaro, sono state acquisite notizie utili alla sua localizzazione: dopo centinaia di anni il dipinto a olio è riemerso dal caveau di una banca di Lugano coeve era custodito.

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Dipinto di Tiziano che si ritiene il ritratto di Ludovico Ariosto

E sia bella, gentil, cortese e saggia. (Ludovico Ariosto)

Una quotidiana pillola di saggezza o una perla di ironia per iniziare bene la giornata…

Augias called…

Sono giorni che ripenso alle parole pronunciate da Corrado Augias a proposito del “caso Fortuna”.
Augias mi è sempre sembrato un tipo che pesa adeguatamente le parole.
L’altra settimana ha anche corretto un po’ il tiro, ammettendo che forse non era il caso di sviscerare un così complesso “problema sociale” a scapito del dolore di una famiglia.
Io resto dell’idea che le sue considerazioni sul tema fossero ben ponderate e azzeccate.
Possiamo discuterne finché vogliamo e sono anche disposto a beccarmi insulti di ogni tipo.
A me sembra che il problema sia altrove e il problema è: il mondo sembra essere definitivamente uscito di melone.
E mica per colpa di persone come Corrado Augias.
Guardo le notizie su internet e leggo cose come:
-Gigi D’Alessio invoca pena di morte contro i pedofili
-“Demenziale obbligare a vaccinare i bambini”, bufera su Red Ronnie
-Cicciona! Lo schiaffo vola in diretta a “Domenica Live”
Boh.

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Devo, New Traditionalists

E poi ce la prendiamo con Augias?
L’ormai celebre “Mai visto una bimba truccata e conciata come Fortuna, tradita anche dalla madre senza riferimenti culturali” ha consentito a chiunque di “dire la propria”.
Ma se posso dire io la mia, leggendo i tre titoli riportati qua sopra, dico che possiamo notare un gap piuttosto lampante.
Qui siamo in presenza di starnazzatori professionisti, categoria a cui Augias di certo non appartiene.
E il casino scatenatosi dopo le parole di Augias è un led rosso sangue che indica una cosa sola: Italiani, l’auspicata svolta politica, il lungamente atteso colpo di Stato ha avuto luogo.
Potere agli starnazzatori pro e basta con i vecchi barbogi che fanno discorsi lunghi e noiosi.

Ogni giorno un brano intonato alla cronaca selezionato e commentato dalla redazione di Radio Strike.

Selezione e commento di Andrea Pavanello, ex DoAs TheBirds, musicista, dj, pasticcione, capo della Seitan! Records e autore di “Carta Bianca” in onda su Radio Strike a orari reperibili in giorni reperibili SOLO consultando il calendario patafisico. xoxo <3

Radio Strike è un progetto per una radio web libera, aperta ed autogestita che dia voce a chi ne ha meno. La web radio, nel nostro mondo sempre più mediatizzato, diventa uno strumento di grande potenza espressiva, raggiungendo immediatamente chiunque abbia una connessione internet.
Un ulteriore punto di forza, forse meno evidente ma non meno importante, è la capacità di far convergere e partecipare ad un progetto le eterogenee singolarità che compongono il tessuto cittadino di Ferrara: lavoratori e precari, studenti universitari e medi, migranti, potranno trovare nella radio uno spazio vivo dove portare le proprie istanze e farsi contaminare da quelle degli altri. Non un contenitore da riempire, ma uno spazio sociale che prende vita a partire dalle energie che si autorganizzano.

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