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Franca Fichfach: “Ti cercherò” e altre poesie

Parole a capo
Franca Fichfach: “Ti cercherò” e altre poesie

Tempo di lettura: 3 minuti
“Noi non ereditiamo la terra dai nostri antenati, la prendiamo in prestito dai nostri figli.”
(Proverbio degli Indiani d’America)
Nella luce
La forza della natura
trascende la vita umana.
Si sviluppa e vive
al di sopra di tutto.
Al momento giusto
da sfogo alla rabbia,
per difesa,
per stanchezza.
Con chi è in sintonia
è buona e generosa ma
in caso contrario
attacca.
Le anime nobili
non devono temere,
la natura è parte di loro,
il lato oscuro no,
è slegato,non connesso,
distante dalla terra,
dalla natura e dalla vita nella luce.
Anime nobili
ora
più che mai restate unite.
Poco tempo ancora
e tutto sarà completo.
Ancora per quanto?
E sopporti,
sopporti tutto,
il dolore che hai addosso,
in quel regno d’ingiustizia
dove tra fuoco ed acqua
non c’è rispetto,
dove la bontà
ha ceduto il posto alla cattiveria,
dove ti senti farfalla senza ali,
lumaca senza casa.
Sopporti la falsità che
non credevi di dover affrontare,
le bugie dette da sinistra a destra,
dove tutti sono niente
ed un sorriso, uno scherzo,
ti travolge come una valanga.
Sopporti quella stretta al cuore,
quel sentirti tradita, umiliata,
quella grande delusione che
attanaglia la tua anima
schiacciandola come un macigno.
La dura roccia,
che ti proteggeva dal male,
l’hanno trasformata in sabbia.
Sopporti tutto,
ancora per quanto
prima di morire?
Ti cercherò
Ti cercherò
tra la nebbia del mattino,
in quel bosco di alberi spogli,
dove un tappeto di foglie secche
copre l’umida terra e
un merlo infreddolito
si nasconde fra i rovi.
Ti cercherò
tra i timidi raggi del sole
che si riflettono
nelle fredde acque di un ruscello,
dove il cervo si abbevera
sperando di non essere notato,
tra i cespugli, ingialliti, del sottobosco,
il lupo lo osserva attentamente.
Ti troverò
in quell’attimo di luce,
quando la nebbia si dirada,
lasciando libera la tua anima
a specchiarsi nella mia.
Franca Fichfach  nata a Trieste  il 22 novembre di sessant’anni fa. Ha iniziato a scrivere poesie (emozioni ?) nel 2010 durante un periodo di malattia.
Ha pubblicato tre libri con la casa editrice Pluriversum di Ferrara. Il primo libro,”Le emozioni di un’orsa”, è una silloge poetica. Il secondo libro, “Presenze costanti” è diviso in due parti, la prima raccoglie dei racconti di fatti”particolari” realmente accaduti e nella seconda parte ancora poesie. Il terzo libro “E adesso parlo io…” contiene una raccolta, di vari autori, di poesie e racconti brevi i cui protagonisti sono gli animali che si esprimono in prima persona. Questo libro è nato da uno  dei tanti ” cantieri poetici” nati su Facebook e il ricavato sarà devoluto all’ospedale pediatrico di Genova.
La rubrica di poesia Parole a capo curata da Gian Paolo Benini e Pier Luigi Guerrini esce regolarmente ogni giovedì mattina su Ferraraitalia. Per leggere i numeri precedenti clicca [Qui]

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